Glifosato, danni non solo alle api ma anche ai bombi: non riescono più a regolare la temperatura dei nidi

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Tra i tanti danni che il glifosato fa all'ambiente e alla biodiversità c'è anche il fatto - appena scoperto da un nuovo studio - di "scombinare" i bombi che non riescono più a regolare la temperatura dei loro nidi, fattore chiave per una corretta riproduzione della specie

Quanti danni sta facendo il glifosato all’ambiente! Ne parliamo quasi ogni giorno, eppure non è ancora certo (anzi è diventato improbabile) che l’Europa si appresti a bandirlo dal 2023. Leggi anche: Glifosato, ecco perché molto probabilmente NON verrà vietato in Europa il prossimo anno (come molti speravano)

Ora un nuovo studio evidenzia un ulteriore “effetto collaterale” dell’utilizzo di questo erbicida: i diserbanti a base di glifosato danneggiano la capacità dei bombi di regolare la temperatura del nido. Non dobbiamo quindi immaginare solo un danno diretto ad api, bombi, ed impollinatori in genere (quindi la morte per intossicazione) ma anche danni indiretti come questo.

A causa del glifosato, ha scoperto lo studio, i bombi non sarebbero più in grado di mantenere le loro colonie alla giusta temperatura e questo ovviamente porta a seri problemi per la loro sopravvivenza. Come hanno dichiarato gli scienziati, infatti, l’incapacità collettiva di regolare la temperatura della colonia potrebbe avere un impatto enorme sulla sua capacità di produrre la prossima generazione.

Il danno veniva osservato nello studio quando nelle colonie scarseggiava il cibo, una situazione purtroppo non rara nelle regioni agricole dove i fiori di campo vengono uccisi proprio dal glifosato.

Come ha sottilineato la dott.ssa Anja Weidemüller dell’Università di Costanza, in Germania, che ha condotto lo studio:

I bombi sono un gruppo di impollinatori di vitale importanza; le nuove scoperte sono particolarmente importanti dato l’uso globale diffuso del glifosato.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, ha esaminato colonie di Bombus terrestris, una delle specie di bombi più numerose in Europa, e spesso utilizzata per rappresentare le api selvatiche negli studi di tossicità.

Come è noto, la temperatura ideale per lo sviluppo della covata di questi insetti è di 30-35°C. Al di sotto dei 28°C lo sviluppo si ferma e a 25°C sopravvive solo il 17% delle larve.

Come ha dichiarato l’esperta:

C’è una corsa per raggiungere la dimensione della colonia [necessaria per produrre nuove regine], quindi se pensi al glifosato che impone loro un costo in termini di tempo, lo pagano pesantemente.

Determinare in che modo il glifosato causa questo effetto nocivo richiede ulteriori ricerche, ma è noto che danneggia il microbioma nelle viscere delle api ed è probabile che faccia lo stesso nei bombi. Ciò potrebbe significare che i bombi sono costretti a dedicare più tempo a nutrirsi e meno tempo a riscaldare il nido.

L’erbicida potrebbe anche danneggiare i sensi dei bombi, interrompendo le complesse interazioni sociali necessarie per far sì che si sviluppi una colonia di successo.

Fonte:  Science

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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