Addio ai flaconi monouso negli hotel e alle bustine di zucchero nei bar: il rivoluzionario piano UE per ridurre l’uso di imballaggi (non solo di plastica)

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Dalla Commissione UE arriva la stretta sull'utilizzo di imballaggi. Dall'addio alle bustine monouso di zucchero nei bar e ristoranti alla nuova etichetta per la plastica biodegradabile: cosa prevede il nuovo regolamento appena proposto

Gli imballaggi stanno contribuendo pesantemente a inquinare il Pianeta. Ben il 40% della plastica e il 50% della carta, utilizzata in Europa, sono destinate proprio al packaging di alimenti e altra merce che acquistiamo ogni giorno. Una vera e propria valanga di rifiuti che la Terra non può più sostenere. Per invertire la rotta la Commissione europea ha appena annunciato la proposta di un rivoluzionario regolamento che ha proprio l’obiettivo di ridurre lo spreco degli imballaggi, puntando sul riuso e su pratiche virtuose come il vuoto a rendere.

Le parole d’ordine dell’UE sono: riutilizzo, riciclo e prevenzione dello spreco.

Il primo scopo è quello di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio, ridurne la quantità, imporre restrizioni agli imballaggi inutili e promuovere soluzioni di packaging riutilizzabili e ricaricabili – chiarisce la Commissione Ue nel comunicato – In secondo luogo, puntiamo a promuovere il riciclaggio di alta qualità (“riciclaggio a circuito chiuso”), rendendo tutti gli imballaggi presenti sul mercato dell’UE riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030.

L’ultimo traguardo consiste nel ridurre il fabbisogno di risorse naturali primarie e creare un mercato ben funzionante di materie prime secondarie, aumentando l’uso della plastica riciclata degli imballaggi, attraverso obiettivi vincolanti.

Le regole proposte dalla Commissione UE

Ma cosa dovrebbe cambiare nel concreto in base al piano proposto dalla Commissione UE?

Ecco cosa prevedono le nuove regole:

  • Taglio dei rifiuti di imballaggio del 15% pro-capite per ogni Paese europeo entro il 2040: secondo l’UE, questa mossa porterebbe a una riduzione complessiva dell’immondizia del 37%
  • Entro il 2030 il 20% delle bevande e dei cibi take-away dovrà essere servito in imballaggi riutilizzabili o usando i contenitori portati dai clienti, per poi raggiungere quota 80% nel 2040
  • Bar e ristoranti europei dovranno abbandonare confezioni monouso come quelle usate per le salse e per lo zucchero
  • Dagli hotel spariranno i mini flaconi con shampo, bagnoschiuma e altri prodotti messi a disposizione dei clienti
  • Entro il 2030 gli imballaggi dovranno essere progettati per essere totalmente riciclabili
  • I Paesi europei dovranno incentivare il sistema di vuoto a rendere su cauzione per quanto riguarda le bottiglie di plastica e le lattine d’alluminio
  • Sarà prevista anche una quota obbligatoria di contenuto riciclato nei nuovi imballaggi di plastica

L’etichetta per i prodotti in plastica biodegradabile

Nel mirino del nuovo regolamento UE pure la controversa plastica biodegradabile. Il piano prevede che i prodotti realizzati con questo materiale, venduti sul territorio europeo, dovranno avere un’etichetta che indica quanto tempo impiegheranno a biodegradarsi, in quali circostanze e in quale ambiente.

Inoltre, gli imballaggi destinati al compostaggio industriale saranno ammessi solo per bustine di tè, cialde di caffè, etichette per frutta e verdura e sacchetti di plastica molto leggeri.

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Fonte: Commissione UE

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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