Sfere d’acqua commestibili al posto delle bottiglie di plastica distribuite alla Maratona di Londra

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Maratona di Londra sempre più sostenibile grazie alla bottiglia d’acqua commestibile a forma di sfera. Nel tentativo di ridurre i rifiuti di plastica, ai partecipanti sono state consegnate delle bottiglie biodegradabili.

Maratona di Londra sempre più sostenibile grazie alla bottiglia d’acqua commestibile a forma di sfera. Nel tentativo di ridurre i rifiuti di plastica, ai partecipanti sono state consegnate delle bottiglie biodegradabili.

Sembrano delle bolle, sono trasparenti, rotonde e commestibili. Ne avevamo parlato qualche tempo fa, ma adesso sono gettonatissime negli eventi sportivi che spesso lasciano dietro di se, un mare di rifiuti di plastica.

La rivoluzione di Ooho, questo il nome delle bottiglie a sfera, è che non solo è commestibile, ma anche biodegradabile entro 4-6 settimane. Ma non solo, oltre ad essere sempre fresca, contiene 5 volte meno anidride carbonica rispetto al PET e richiede 9 volte meno energia.

Era stata già utilizzata alla maratona di Harrow dalla startup Skipping Rocks Lab, adesso approda alla maratona di Londra ed è già un successo. Come sappiamo, solitamente ai partecipanti vengono date delle bottiglie di plastica ‘al volo’ che finiscono poi a terra, ma i tre ingegneri spagnoli Rodrigo García González, Guillaume Couche e Pierre Paslier, si sono appunto chiesti se fosse possibile porre fine a questa brutta tendenza.

La sfera ha una membrana gelatinosa formata da alghe marine e cloruro di calcio, essendo naturale è quindi commestibile, ma anche economica: per produrre una bottiglia di Ooho si spendono 2 centesimi.

Il percorso estenuante della maratona inglese quindi ha visto una svolta green: alcuni dei partecipanti hanno poi mangiato la sfera, altri l’hanno gettata a terra senza alcun rischio per l’ambiente. Dicevamo appunto che è biodegradabile in poco tempo e non è di certo come la plastica che impiega oltre 400 anni per decomporsi.

L’obiettivo adesso è quello di produrre questa sfera in larga scala e distribuirla non solo nelle maratone. Piccoli passi avanti sono stati fatti, anche se la strada è in salita. La maratona londinese, infatti, non è stata completamente plastic free, anche se gli organizzatori hanno assicurato che le bottiglie di plastica distribuite erano realizzate con il riciclo.

 

Tutte quelle raccolte a Tower Hamlets, Greenwich, Southwark e Canary Wharf saranno inviate a un impianto di riciclo. Buone notizie, quindi, per evitare la catastrofica previsione che entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci in mare.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.

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