Incubo cavallette in Sardegna: milioni di esemplari stanno devastando i campi

invasione cavallette

Nuoro e dintorni sono invasi dalle cavallette. È allarme in Sardegna dove in questi giorni, complice il caldo improvviso, sono arrivate milioni di cavallette.

In alcune cittadine, si cammina su veri e propri tappeti di insetti che stanno devastando le campagne. Finora si parla di 2mila ettari di terreno compromessi, tra Ottana, Iscras Olotana e Orani.

Quest’ultima aveva già fatto i conti anche in passato con un’invasione simile. Era accaduto 16 anni fa quando gli insetti devastarono completamente colture di foraggio, cereali e ortaggi.

“La presenza massiccia degli insetti –scrive Leonardo Salis di Coldiretti Nuoro Ogliastra- sta facendo terra bruciata di pascoli e foraggio ma infastidisce anche le persone invadendo cortili e case coloniche. Giugno e luglio ma anche agosto sono i mesi favorevoli per la loro diffusione; si sviluppano nei terreni incolti, ma poi si spostano anche in quelli coltivati per nutrirsi. Una vera e propria emergenza alla quale, secondo gli esperti, ora non si può rimediare, in quanto qualsiasi trattamento sarebbe poco efficace. Si potrebbero arare i terreni, soprattutto quelli incolti che rappresentano il luogo ideale per proliferare e questo la dice lunga sull’importanza del presidio dei territori svolto dalle imprese agricole”.

Colpa dei cambiamenti climatici

Purtroppo i repentini sbalzi di temperatura e di umidità dovuti ai cambiamenti climatici hanno fatto sì che le città e le campagne fossero imprigionate in bolle di calore, l’ambiente ideale per la diffusione di insetti di ogni tipo insieme alle specie esotiche.

Non solo cavallette: arrivate anche le cimici asiatiche

Se Nuoro è in difficoltà a causa delle cavallette, il Nord Italia sta facendo i conti col caldo improvviso e l’invasione di sciami di cimici asiatiche, che stanno costringendo i cittadini a barricarsi, mentre nelle campagne si contano i danni provocati da questi insetti insaziabili che prendono di mira meli, peri, kiwi, peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai.

Cimice Asiatica

La cimice marmorata asiatica è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché deposita le uova almeno due volte all’anno con 300-400 esemplari alla volta.

“La situazione è difficile in tutto il Nord dal Friuli al Veneto, dalla Lombardia all’ Emilia Romagna fino in Piemonte. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali è stata favorita dalle alte temperature” spiega Coldiretti.

L’ennesimo danno inflitto dai cambiamenti climatici.

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