bollette_energetiche

Il 2012 sarà un anno amaro per le famiglie italiane: a mezzanotte del primo gennaio, mentre i brindisi salutavano il nuovo anno, sono scattati i primi aumenti delle tariffe. +4,9% per l'elettricità e +2,7% per il riscaldamento, con un aumento complessivo di 54 euro della spesa in bollette. Lo fa sapere l’Autorità per l’energia, che imputa il rincaro ai ''persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere e, per l'energia elettrica, anche agli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente''. In un solo anno, si tratterebbe del quinto aumento trimestrale consecutivo del gas e del terzo per quanto riguarda l'elettricità.

Quanto si spenderà in più? Per l'energia elettrica, una famiglia tipo spenderà 22 euro in più su base annua, mentre per il gas, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sarà di 32 euro. Per le famiglie in condizioni di grave disagio economico, per quelle numerose e per i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche, è previsto comunque l'incremento dei bonus a riduzione della spesa per elettricità e gas. In particolare, nel 2012, il bonus elettrico aumenterà del 12%: per un importo annuo che va da un minimo di 63 a un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi); per il gas, invece, l'incremento sarà del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro.

A spingere i nuovi rincari - spiega l’esperto tariffario di Nomisma energia, Davide Tabarelli - giocano le quotazioni del greggio schizzate negli ultimi mesi ai record di 110 dollari al barile, mai maggiori costi legati alle fonti rinnovabili e ai prezzi di trasmissione. Dopo la stangata sui prezzi della benzina, che l’hanno spinta nei distributori italiani ai massimi d’Europa, arriva un’altra batosta con le tariffe di luce e gas, a conferma che l’Energia è il bene più tartassato per i consumatori finali”.

Insomma, una vera e propria stangata per gas e luce. Che si aggiunge all’aumento dei pedaggi autostradali, dell’Iva e anche del canone Rai. I rincari non lasceranno scampo. Lo dicono i dati raccolti dall'Onf, Osservatorio Nazionale Federconsumatori, calcolati sulla base degli effetti delle manovre economiche varate quest'anno: con gli aumenti in arrivo ogni famiglia italiana spenderà 2.103 euro, praticamente la metà di quanto una famiglia media spende per i generi alimentari in un anno. Una situazione “insostenibile”, che determinerà “pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi", dice Federconsumatori.

Secondo le previsioni Istat, poi, ogni famiglia dovrà affrontare una spesa del 7% in più per acquistare beni alimentari (392 euro), di 81 euro in più per muoversi in treno e del 28-30% in più, cioè circa 48 euro, per il trasporto pubblico. I costi dei carburanti cresceranno per 192 euro. E crescono anche i costi delle autostrade, che peseranno il 3% in più (53 euro). Il colpo di grazia lo infliggeranno le addizionali regionali, che contribuiranno con altri 90 euro, e l'Imu prima casa, che preleverà ben 405 euro.

I dolori della crisi economica, insomma, si fanno più avvertibili e ciò che si prospetta nei prossimi mesi è un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane. Ben arrivato 2012.

Roberta Ragni

 

Roberta Ragni

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