Cani: guinzaglio corto e museruola. Dal Ministero le nuove regole per i padroni

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Cani e padroni. Nuove regole in vigore dal 7 settembre scorso per chi possiede un cane. La Gazzetta Ufficiale ha infatti pubblicato un’ordinanza del Ministero della Salute che detta nuove norme di comportamento per i proprietari dei 4 zampe.

L’ordinanza, che varrà un anno, è nata al fine di “adottare disposizioni cautelari volte alla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani a causa del verificarsi di incidenti soprattutto in ambito domestico legati alla non corretta gestione degli animali da parte dei proprietari“.

Ecco alcuni punti dell’ordinanza:

1. Guinzaglio. La prima novità riguarda il guinzaglio: padronicini in prima persona o chi detiene un cane di non sua proprietà dovranno sempre utilizzare un guinzaglio in tutte le aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, mentre i cani saranno liberi di scorazzare nelle zone ad essi dedicati. Il guinzaglio, inoltre, dovrà essere lungo al massimo un metro e mezzo.

2. Museruola. Indipendentemente da razza o stazza, il padrone o chi detiene il cane dovrà comunque avere con sé una museruola, rigida o morbida, che dovrà far indossare al cane su richiesta delle autorità competenti oppure nel caso venga messa a repentaglio l’incolumità di persone o animali.

3. Feci. Non tutti sanno che la cacca dei cani può diventare veicolo privilegiato per batteri, virus e altri parassiti. Va quindi raccolta sempre e in ogni caso e l’ordinanza del Ministero lo ribadisce esortando a portare con sé tutti gli strumenti idonei per togliere agevolmente le feci dei propri cani dalla strada.

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4. Delinquenti e dintorni. Coloro che hanno problemi con la giustizia non potranno scegliere di possedere un cane considerato altamente “aggressivo” (per il quale, tra l’altro, il proprietario avrà dovuto stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi), così come i minorenni, gli interdetti e gli inabili per infermità mentale. E non solo: sono vietati anche l’addestramento dei cani per esaltarne l’aggressività e la sottoposizione dei cani a doping.

L’ordinanza, infine, non ha valenza per i cani delle Forze Armate, delle forze dell’ordine, per quelli delle persone diversamente abili e per quelli utilizzati per la conduzione delle greggi.

Insomma, nuove regole per chi possiede un cane, ma ancor prima di questi “obblighi”, vale la pena ricordare che il buonsenso dovrebbe sempre rappresentare la prima regola fondamentale.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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