Lascia il suo husky per 3 giorni in una pensione e lo ritrova morto e impacchettato

husky morto e impacchettato

Impacchettato come un oggetto: questa la terribile scena a cui ha dovuto assistere Kirsten Kinch quando è andata a riprendere Nova, la sua stupenda cagna husky lasciata per tre giorni in una pensione per animali della sua città, Dublino.

La struttura, P&E Boarding Kennels, offre una pensione per animali che non possono essere portati fuori dai loro padroni e così Kirsten, che è andata per 3 giorni in Islanda a dicembre, aveva deciso di lasciare la sua Nova lì, convinta di ritrovarla sana e salva al suo rientro.

Ma invece ha trovato una scena scioccante di cui porterà probabilmente per sempre i segni. Un pacco invece del suo cane, morto, stando alle parole dei proprietari della pensione, la mattina stessa del suo arrivo in struttura (per la quale ora una petizione online chiede la chiusura forzata).

Nova soffriva di colite e per questo doveva prendere delle medicine due volte al giorno. P&E Boarding Kennels ha confermato di averlo fatto correttamente, ma che comunque dopo poche ore il cane ha smesso di vivere.

Emorragia interna: questa la terribile causa della morte, accertata a seguito di autopsia svolta da un veterinario presso il quale il corpo della povera cagnetta è stato analizzato e che si è dichiarato a sua volta sconvolto per l’orribile scena.

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Una borsa nera avvolta in un nastro adesivo: questo era Nova, come fosse un oggetto. Perdere un cane fa soffrire quanto dire addio un familiare (lo dice persino la scienza). Non immaginiamo cosa possa aver provato la donna a vedere la sua adorata Nova in una borsa chiusa con nastro adesivo, come fosse un pacco qualsiasi di cui disfarsi.

“Eravamo completamente scioccati e oltremodo devastati nel sentire della sua morte – scrive Kirsten sulla sua pagina Facebook – e all’inizio ho pensato fosse un orribile scherzo considerato che avevamo lasciato un cane sano di cui prendersi cura 3 giorni prima. Sono stata poi portata a vedere il mio splendido cane avvolto in quello che posso descrivere solo come una palla in una borsa nera coperta da nastro adesivo. […] Non ci sono parole per descrivere quanto sia stato traumatico e sconvolgente portarla alla macchina e a casa in quel modo completamente disumano”.

Paddy Cullen, proprietario della struttura, dal canto suo, si scusa per l’accaduto.

“A nome di P & E Boarding Kennels desidero porgere sincere scuse personali a Kirsten Kinch, padrona di Nova – si legge sul sito della pensione – per il dolore che ha dovuto subire in seguito alla morte di Nova che era stata affidata a noi […].Siamo una famiglia che ama gli animali e il nostro obiettivo è quello di prenderci la massima cura degli animali domestici che ci vengono affidati dai loro proprietari, cosa che stiamo facendo da 33 anni”.

Guardando le immagini strazianti che la stessa Kirsten ha pubblicato risulta onestamente difficile credere nell’amore per gli animali dichiarato da Cullen. Ci domandiamo invece come si possa essere così disumani nel trattare un cane (morto per cause naturali o per negligenza non è nostro compito accertare) come fosse un oggetto di cui disfarsi.

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Riposa in pace dolce Nova.

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Roberta De Carolis

Foto: Kirsten Kinch via Facebook

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