Inaugurato in Olanda il primo ponte al mondo per biciclette stampato in 3D

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L’Olanda fa da apripista inaugurando il primo ponte al mondo per le biciclette stampato in 3D. A produrlo è stata l’Università tecnologica di Eindhoven e la BAM Infra di Eindhoven e si trova a Gemert: una struttura di otto metri che entra a pieno titolo in un percorso di pista ciclabile.

La rivoluzione del mondo delle stampanti 3D è iniziata già da tempo, il primo ponte con questa tecnica era stato inaugurato a Madrid nel dicembre scorso, ma lì si trattava di un passaggio pedonale creato nel parco urbano di Castilla-La Mancha dall’Istituto di Architettura della Catalogna con strati di polvere di cemento.

Adesso però, la rivoluzione è per le due ruote anche se, nonostante il ponte non sia molto lungo, può sopportare carichi fino a due tonnellate (40 camion). Tutto ciò per adesso, contribuisce a renderlo unico al mondo considerando anche che è stato costruito in appena tre mesi.

Nello specifico, è una struttura di otto metri in cemento che collega la N605 con la N272. Il ponte è costituito da cemento precompresso e rinforzato, in pratica da 800 strati stampati che sono stati assemblati sul luogo.

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“Stiamo guardando al futuro alla ricerca di un approccio più nuovo e più intelligente per affrontare le questioni relative alle infrastrutture e contribuire significativamente al miglioramento della mobilità e della sostenibilità ambientale della nostra società”, ha detto il capo della BAM, Marinus Schimmel.

Infatti il progetto ha risposto bene ai canoni ecologici della stampa 3D.

“Per realizzare questo ponte sono state utilizzate poche risorse, sicuramente meno di quelle impiegate in una normale costruzione. I Paesi Bassi sono solo uno dei Paesi che sperimenta il 3D. Pensiamo ad esempio, agli Stati Uniti o alla Cina che utilizzano la tecnologia all’avanguardia per creare strutture da zero senza affidarsi alla manodopera tradizionale”, ha continuato Schimmel.

Sappiamo, infatti, che questo tipo di produzione è più efficiente, permette di aumentare la produzione della ‘forma pulita’ senza scarti di materiale, rendendo tutto il processo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. E ancora è più economica e veloce delle tradizionali modalità di costruzione e necessita di minore preparazione tecniche.

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Guardate quante cose si possono realizzare con la stampante 3D:

Oltre a questo ponte, TU Eindhoven ha già realizzato diversi prototipi con il cemento stampato e presto inizierà a lavorare nel progetto di case, ponti più ampi, ma anche viadotti. Una bella rivoluzione che speriamo venga utilizzata anche in Italia!

Dominella Trunfio

Fonte

Foto: Università tecnologica di Eindhoven

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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