Creato Lunedì, 11 Maggio 2009 12:30 Scritto da Elena Noseda
Se oggi la mela è più verde, molto lo dobbiamo a Greenpeace! Il movimento ambientalista mondiale, famoso per le sue campagne di sensibilizzazione, ha ottenuto un'importante vittoria nel campo dell'e-waste, convincendo il colosso informatico Apple, a porre una maggiore attenzione all'aspetto eco-responsabile dei suoi prodotti.
E stavolta a parlare sono i fatti. Primo fra tutti il risultato ottenuto sull'Eco-Guida di Greenpeace, che arrivata alla sua XI edizione, può finalmente annunciare una Apple in linea con le promesse fatte in risposta alla campagna "Green my Apple", conclusasi lo scorso Maggio 2007.
Ma non solo. L'azienda di Cupertino ha pubblicato una lista dei traguardi verdi raggiunti di recente, nella sezione "ambiente" del suo sito ed è doveroso riportarne i più importanti:
Eliminazione di sostanze nocive: MacBook, MacBook Pro e MacBook Air presentano strutture in alluminio e vetro altamente riciclabili, schermi senza mercurio e vetro privo di arsenico. Schede per circuiti stampati, componenti elettrici, parti meccaniche e cavi interni sono privi di BFR e PVC.
Efficienza energetica della famiglia MacBook: MacBook Pro 15" consuma solamente 18W quando inattivo con lo schermo accesso, meno di un terzo di una normale lampadina da 60W, superando così ampiamente i requisiti Energy Star.
Schermi LED a risparmio energetico: la tecnologia degli schermi LED a risparmio energetico è ora presente su MacBook, MacBook Air, MacBook Pro e LED Cinema Display. Lo schermo a retroilluminazione LED di MacBook utilizza il 30% in meno di energia rispetto agli schermi a retroilluminazione CCFL tradizionali.
Riduzione del consumo di energia: dalla prima generazione di computer iMac a quella attuale, il consumo di energia del sistema in stop è diminuito del 93% grazie ai miglioramenti apportati alla gestione dell'alimentazione della CPU e a una maggiore efficienza dell'hardware.
Revisione degli imballaggi: l'imballaggio della quarta generazione di iPod nano è più leggero del 32% e utilizza un volume del 54% inferiore rispetto alla prima generazione.
Green my Apple ha dunque fatto centro e la Apple...cambia colore! Nata nel Settembre 2006, la campagna Green my Apple si è materializzata con un movimento attivista senza precedenti ed un sito, Green my Apple appunto, così ben fatto, da aggiudicarsi il premio Webby Award nel 2007 (l'Oscar del web ndr).

L'originale piattaforma web è stata disegnata per assomigliare quanto più possibile al sito della Apple e contenere tutti gli strumenti per diventare attivisti. Si può ad esempio inviare un messaggio a Steve (Jobs ndr - ai fans della Apple piace chiamare il CEO per nome), o inserire un post dal proprio blog e renderlo parte del contenuto del sito tramite il sistema Technorati. Per i più creativi, invece, la parola d'ordine è "Use your Mac to make Macs better" ossia "usa il tuo Mac per fare un Mac migliore". Per loro e per tutti gli artisti della rete, c'è infatti lo spazio ProCreate, dove realizzare ad esempio posters e magliette a tema o creare una pubblicità Apple alternativa. Insomma, una vera è propria rivoluzione creativa della comunicazione.
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Tuttavia, quello che davvero ha reso questa campagna vincente, è stata la leva favorevole sull'indiscussa celebrazione del leader dell'high-tech, del design, ma soprattutto il leader dell'approccio pionieristico ai nuovi stili di vita. "Think different" del resto è uno degli slogan più gettonati di Apple e visto l'attuale panorama politico ed economico, all'alba del governo Obama, mai slogan fu più appropriato.