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I 5 bisogni fondamentali di ogni essere umano secondo la piramide di Maslow

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Avete mai sentito parlare della Piramide di Maslow? Ideata dallo psicologo Abraham Maslow, è una rappresentazione visuale della gerarchia dei bisogni umani, suddivisi in 5 livelli. A partire dal livello base, dove troviamo i bisogni fisici essenziali, fino ad arrivare al livello finale corrispondente all’autorealizzazione.

Secondo Maslow i livelli inferiori della piramide necessitano di essere soddisfatti prima dei livelli più elevati. A suo parere quando l’uomo soddisfa i bisogni fisiologici, ne emergono subito altri e quando questi, a loro volta, vengono soddisfatti, ne emergono ancora di nuovi e così via. 

I bisogni di crescita che si trovano sui livelli più alti dipenderebbero dal desiderio di crescere come persone. E una volta soddisfatti, sarebbe possibile raggiungere il livello più alto chiamato autorealizzazione. Progresso che tuttavia, nella vita reale, è spesso interrotto dall’incapacità di soddisfare le esigenze dei livelli inferiori. Magari a causa di perdite e problemi vari, che possono causare fluttuazioni da un livello all’altro, spiega Simply Psichology. 

La sua piramide è molto famosa e apprezzata, ma anche molto criticata sia per alcune delle metodologie da lui impiegate, sia perché, a parere di molti, non è affatto detto che una persona debba soddisfare i bisogni inferiori prima di poter raggiungere il proprio potenziale o altri livelli della gerarchia. Inoltre Pamela Rutled, in un interessante articolo pubblicato su Psychology Today, afferma che i bisogni sono strettamente ancorati alla capacità umana di stabilire connessioni sociali e che – l’appartenenza è la forza trainante del comportamento umano, non un’attività di terzo livello-.

Piramide di Maslow: i 5 livelli

Ecco i 5 livelli della Piramide di Maslow e rispettivi bisogni: 

  • Il livello base della Piramide di Maslow corrisponde ai bisogni fisiologici, necessari alla sopravvivenza. Come per esempio il bisogno di mangiare, bere, respirare, dormire. Se queste esigenze non vengono soddisfatte adeguatamente, il corpo umano si trova in uno stato non ottimale. Ecco perché Maslow attribuisce a questi bisogni particolare importanza. 
  • Seguono i bisogni di sicurezza fisica, emotiva, familiare, economica, legati alla necessità dell’essere umano di sentirsi al sicuro.
  • Troviamo poi i bisogni di appartenenza come, per esempio, l’amicizia, l’affetto familiare e sentimentale, l’interazione e la connessione con gli altri, il bisogno di far parte di un gruppo. Bisogni dovuti alla natura profondamente sociale dell’uomo. 
  • Penultimo livello è quello relativo ai bisogni di stima che includono l’autostima, la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, il desiderio di rispetto e approvazione da parte degli altri, quest’ultimo particolarmente importante per bambini e adolescenti.
  • L’ultimo livello include i bisogni di autorealizzazione che hanno a che vedere con lo sviluppo del proprio potenziale. Maslow descrive questo livello come il desiderio di realizzare tutto ciò che si può e di diventare il massimo che si può essere. Bisogno in continuo divenire, non statico, che può riguardare diversi ambiti della vita. 

I diversi livelli, però, non sono così statici ma in continuo cambiamento, ha ammesso Maslow stesso, in base alle circostanze esterne e alle differenze individuali. La sua piramide si è poi arricchita di ulteriori livelli, corrispondenti a bisogni estetici, cognitivi e di trascendenza. 

Le caratteristiche e i comportamenti delle persone autorealizzate

Secondo quanto riporta SimplyPsychology, Maslow avrebbe identificato i comportamenti tipici e le caratteristiche principali delle persone autorealizzate, che tuttavia sono oggetto di molte critiche. Poi scopriremo perché.

Per quanto riguarda i comportamenti che portano all’autorealizzazione, Maslow identifica i seguenti:

  • la capacità di vivere la vita in modo totalizzante come un bambino
  • il desiderio di sperimentare cose nuove
  • la capacità di ascoltare i propri sentimenti nel valutare le esperienze anziché affidarsi al parere degli altri
  • l’essere onesti evitando la finzione
  • la capacità di assumersi responsabilità e di lavorare sodo
  • prepararsi a essere impopolari
  • la capacità di identificare le proprie difese e avere il coraggio di rinunciarvi.

Ed ecco l’elenco delle caratteristiche delle persone autorealizzate, che a suo parere non devono necessariamente possederle tutte ma almeno in parte:

  • Percepiscono la realtà in modo efficiente e possono tollerare l’incertezza
  • Accettano se stessi e gli altri per quello che sono
  • Sono spontanei nel pensiero e nell’azione
  • Sono centrati sul problema (non egocentrici)
  • Sono provvisti di un insolito senso dell’umorismo
  • Riescono a guardare la vita in modo obiettivo
  • Sono molto creativi
  • Sono resistenti all’inculturazione, ma non volutamente anticonformisti
  • Si preoccupano per il benessere dell’umanità;
  • Apprezzano profondamente la vita
  • Stabiliscono relazioni interpersonali profonde e soddisfacenti con poche persone
  • Hanno esperienze di punta
  • Necessitano di privacy
  • Hanno atteggiamenti democratici
  • Hanno forti standard morali/etici.

Piramide di Maslow: le critiche

Nonostante la piramide di Maslow sia molto apprezzata, non mancano le critiche, soprattutto su alcune delle metodologie da lui utilizzate. Per individuare le caratteristiche degli individui autorealizzati, per esempio, avrebbe fatto ricorso alla cosiddetta analisi biografica, poco oggettiva e concentrata, fra l’altro, su un campione limitato di persone, con una netta prevalenza di uomini bianchi molto istruiti e un numero ridotto di donne. Quindi un campione assolutamente poco rappresentativo della realtà.

Senza contare che secondo diversi autori, non è affatto detto che una persona debba soddisfare i bisogni inferiori prima di poter raggiungere il proprio potenziale o altri livelli della gerarchia. Molte persone che vivono in povertà, indipendentemente dal fatto che i bisogni fisiologici non siano pienamente soddisfatti, hanno bisogni dei livelli superiori. E che dire dei tanti artisti che, nonostante le condizioni di vita molto precarie, sembrerebbero aver raggiunto pienamente l’autorealizzazione? 

A criticare il modello di Maslow è anche Pamela B. Rutledge in un articolo pubblicato su Psychology Today. Pamela afferma che -nessuno di questi bisogni, a partire dalla sopravvivenza di base in poi, è possibile senza connessione e collaborazione sociale. – Quindi – la connessione è un prerequisito per la sopravvivenza -, fisica ed emotiva. Va da sé che i bisogni, a differenza di quanto sostiene Maslow, non sono gerarchici ma un – sistema interattivo e dinamico – ancorato alla nostra capacità di stabilire connessioni sociali. Secondo Pamela l’appartenenza è la forza trainante del comportamento umano, non un’attività di terzo livello. 

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FONTE: Simply Psichology

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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