Muore al centro commerciale Euroma 2, la gente si accalca per fare video e foto impedisce i soccorsi

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Un uomo muore per un malore improvviso e una massa di curiosi armati di smartphone si accalca per immortalare l’evento scattando foto e video. Sembra la descrizione di una delle tante vignette che girano sul web relative al futuro che attende le nuove generazioni “super connesse” e invece è quanto accaduto ieri in un centro commerciale di Roma.

Da questa pandemia dovevamo uscire migliori ma sembra che siamo ben lontani dal perdere alcune pessime abitudini come la morbosa curiosità e il desiderio di fare selfie, foto o video anche in condizioni che la decenza dovrebbe farci evitare.

È il caso di chi, ieri, in seguito alla morte improvvisa di un uomo di 73 anni all’interno del centro commerciale Euroma 2 di Roma ha pensato bene di accalcarsi per non perdere la scena e poter scattare foto o video con i propri smartphone. Perfetti esponenti di una società dell’apparire che non può perdere lo “scoop”, l’evento a cui si assiste, condividendolo sui social anche quando è decisamente di cattivo gusto e sprezzante del dovuto rispetto che merita ogni essere umano.

Ma tornando al fatto, una folla di curiosi si è riunita intorno all’uomo accasciato a terra e la calca impediva tra l’altro i soccorsi, secondo quanto ha dichiarato il responsabile del centro commerciale a Il Messaggero.

Il reparto è stato immediatamente chiuso proprio per lasciare la possibilità agli operatori sanitari di intervenire, anche se ormai era troppo tardi. Nonostante i tentativi di rianimazione, infatti, l’uomo è deceduto.

Successivamente, a causa di questo gruppo di persone senza scrupoli che continuavano comunque ad avvicinarsi con i loro smartphone, il direttore del centro commerciale ha deciso di chiudere l’intera struttura e sono stati fatti uscire tutti i clienti.

Solo qualche giorno fa vi avevamo parlato di un altro fatto increscioso avvenuto in un supermercato dove un dipendente era morto ma, pur di non chiudere l’esercizio commerciale, il cadavere in attesa di essere portato via era stato coperto con degli ombrelli e recintato con scatoloni.

Sono fatti davvero incommentabili che testimoniano il livello di bassezza a cui può arrivare il genere umano, irrispettoso di tutto, morte compresa!

Fonte: Il Messaggero

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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