© Ian Douglas

A New York il negozio pop-up di soli “cibi” in plastica riciclata per denunciare l’abuso dell’usa e getta

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A Times Square, tutto è pronto per l’inaugurazione di “Plastic Bag Store”, negozio pop-up (ossia temporaneo) di “alimenti” che sono in realtà opere d’arte in plastica riciclata. L’intento è divertire ma anche far riflettere sullo scottante tema della plastica usa e getta.

New York, come il resto del mondo, si trova ad affrontare il problema dei rifiuti di plastica e, proprio da oggi 19 ottobre, è diventato operativo il divieto di utilizzare i sacchetti per la spesa realizzati in questo materiale.

Nel frattempo a Times Square si appresta ad essere inaugurata l’installazione “Plastic Bag Store“, un negozio pop-up  opera dell’artista di Brooklyn Robin Frohardt. I prodotti all’interno non sono veri e propri alimenti ma piccoli pezzi di arte contemporanea realizzati interamente con sacchetti di plastica.

© Ian Douglas

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Tutti i prodotti di questo originale negozio hanno lo scopo preciso di aumentare la consapevolezza dei problemi ambientali che crea questo materiale. Far riflettere insomma sugli effetti duraturi di quel nostro singolo utilizzo di plastica.

A partire dal 22 ottobre e fino al 7 novembre 2020 sarà possibile, previa prenotazione, visitare il negozio che si trova a Times Square. Il progetto ha subito dei ritardi a causa del Covid-19 ma ora finalmente l’installazione si appresta ad essere aperta al pubblico gratuitamente.

Cosa si può trovare all’interno? Proprio come un normale negozio di alimentari si va dalla frutta, alla verdura, dalla carne alle torte, dai prodotti secchi al sushi. Ma il tutto è fatto con i sacchetti, migliaia di “prodotti” realizzati a mano con plastica riciclata.

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A piccoli gruppi i visitatori esploreranno questo originale shop che si configura come una vera e propria  esperienza di 60 minuti divertente e utile che si spera incoraggi un modo diverso di pensare all’utilizzo della plastica e all’usa e getta.

È il mio tentativo di fare qualcosa di autentico e umano da ciò che è prodotto in serie. C’è un grande umorismo nelle insidie ​​del capitalismo, e trovo che l’umorismo e la satira possano essere strumenti potenti per la critica sociale, specialmente con questioni che sembrano troppo tristi e opprimenti per affrontarle  direttamente” ha dichiarato l’artista Robin Frohardt.

Fonti: Arts Times Square New York City / Plastic Bag Store

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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