La Puglia investe 3,2 milioni di euro nei cammini e negli itinerari, per scoprire la sua bellezza con lentezza

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In Italia cresce il numero di cammini e di “credenziali”, ovvero di passaporti che attestano lo status di viaggiatore lento: questi sono oggi oltre 59 mila, mentre nel 2017 erano circa 23 mila. E ora in Puglia un bellissimo progetto sta per trasformare la rete dei cammini in una grande risorsa di turismo lento e sostenibile

Segnaletica nuova, aree di sosta, installazioni artistiche e cartelli informativi e di benvenuto sulla Via Francigena e lungo gli altri cammini: in Puglia, i cammini e gli itinerari culturali sono pronti a un vero e proprio restyling, con tanto di recupero di edifici pubblici per la costruzione di ostelli e la messa in sicurezza dei percorsi.

Tutto ciò fa parte del programma di interventi da 3,2 milioni di euro per l’infrastrutturazione della rete dei cammini e degli itinerari culturali pugliesi presentato nelle scorse settimane dalla Regione Puglia. Una sferzata di nuova energia e risorse verso un turismo lento e sostenibile.

Gli interventi, esecutivi a partire dal 2023 – si legge nella nota – interesseranno principalmente le aree extraurbane di vari comuni in tutte le province pugliesi e, nel dettaglio, riguarderanno: la realizzazione della segnaletica, delle aree di sosta, di installazioni artistiche e di cartelli informativi e di benvenuto sulla Via Francigena e lungo gli altri cammini della Puglia; il recupero di edifici pubblici per la costruzione di ostelli e la messa in sicurezza dei percorsi.

cammini puglia

©Regione Puglia

Una bella sfida, dunque, nell’ottica di un turismo lento e dei riflessi positivi che questo genera sull’ambiente, sull’economia dei territori e sulla qualità della vita dei residenti.

La Regione Puglia ha lavorato intensamente dal 2016 alla costruzione di un sistema integrato di cammini e itinerari culturali connesso con il resto d’Italia e d’Europa principalmente attraverso la Via Francigena nel Sud – riconosciuta dal Consiglio d’Europa nel 2019 – e l’Appia Regina Viarum – in fase di candidatura a patrimonio UNESCO», ha evidenziato Aldo Patruno direttore del Dipartimento Turismo e Cultura dell’ente.

Cosa sono i cammini secondo il MBCT

Il ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, ha così definito i cammini come

gli itinerari culturali di particolare rilievo europeo e/o nazionale, percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, e che rappresentano una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, nonché un’occasione di valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e dei territori interessati. In coerenza con la visione del Consiglio d’Europa, i cammini attraversano una o più regioni, possono far parte di tracciati europei, si organizzano intorno a temi di interesse storico, culturale, artistico, religioso o sociale.

cammini nazionali

©Regione Puglia

Mettersi in cammino, quindi, è uno dei modi più autentici per scoprire ogni angolo e riconnettersi con Madre Natura. Oltre alla Puglia, in Italia ci sono diversi affascinanti itinerari. Qui potete scopriamo quali sono i cammini italiani più belli da fare in solitaria o insieme ad associazioni come la celebre Compagnia dei Cammini.

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Fonte: Regione Puglia

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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