Se hai meno di 35 anni, puoi soggiornare in questi ostelli riqualificati (e low cost) per scoprire i borghi più belli del Lazio

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Nel Lazio torna il programma Itinerario Giovani, che permette agli under 35 di alloggiare a prezzi vantaggiosi in antiche strutture riqualificate e trasformate in ostelli (dotati di tutti i comfort e immersi nel verde)

Vi piacerebbe trascorrere qualche notte in un’antica residenza nobiliare immersa in un parco per andare alla scoperta dei borghi più affascinanti del Lazio? Se avete meno di 35 anni potete farlo davvero quest’estate, approfittando dell’iniziativa Itinerario Giovani, rilanciata dalla Regione Lazio, che ha deciso di promuovere il turismo lento fra i ragazzi.

Si tratta di un programma imperdibile per tutti gli amanti del trekking, della natura e delle antiche tradizioni. Il “viaggio” parte dall’affascinante Gaeta per terminare nella Tuscia, terra ricca di storia e tesori da scoprire, passando per la capitale. Protagonisti del progetto sono gli ostelli della Regione, strutture storiche da anni in disuso e recentemente riqualificate: palazzi, uffici, scuole, caserme, che grazie ai fondi delle Politiche Giovanili della Regione Lazio (con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri) vengono finalmente restituiti al territorio e alle giovani generazioni. Le varie strutture sono state, infatti, affidate ad enti gestiti da under 35.

ostelli lazio

©Regione Lazio

Gli ostelli a misura di giovani

Sono una decina in totale le strutture del Lazio abbandonate e trasformate in accoglienti ostelli per i giovani. L’itinerario parte dall’Ostello del Golfo di Gaeta – repubblica marinara e meta di villeggiatura nota già all’epoca degli antichi romani – che offre di 25 posti letto ed è dotato di sala polivalente, sala tv/pc, infopoint, area di cottura e sala ricettiva. È l’alloggio ideale per visitare i monumenti iconici di Gaeta, come il Tempio di San Francesco e la Cattedrale di Gaeta, il Castello Angioino-Aragonese e la Grotta del Turco. Naturalmente, nel periodo estivo è d’obbligo fare tappa alle incantevoli spiagge del golfo.

Un’altra bellissima struttura, per un soggiorno all’insegna della sostenibilità, è l’Ostello Ossigeno di Itri di Latina, creato riqualificando le stanze di Villa Iaccarini, residenza nobiliare novecentesca che sorge nel Parco dei Monti Aurunci (un’area naturale protetta di quasi 20mila ettari). L’ostello, completamente immerso nel verde, vanta 38 posti letto, tre locali destinati a laboratorio e ampi terrazzi da cui si gode di una vista splendida su mare e monti.

Per chi vuole soggiornare nella capitale c’è il Centro di Sosta Tevere Point, uno spazio gestito da giovani, in cui vengono organizzati corsi di Dragonboat (canoa a 20 posti), allenamenti e corsi di tiro con l’arco. Qui è possibile noleggiare anche bici a pedalata assistita, kayak e canoe e cimentarsi e cimentarsi in varie attività a contatto con la natura.

valle tevere itinerario giovani

©Regione Lazio

Nella Tuscia Viterbese, invece, i giovani under 35 possono soggiornare nello splendido Ostello Farnese di Caprarola. La struttura sorge all’interno del suggestivo Palazzo Farnese, costruito nella seconda metà del 1500. Da qui si può godere di panorami mozzafiato e le ex-scuderie del palazzo sono punto di partenza per emozionanti escursioni e  per fare nuove scoperte.

A Bagnoregio (in provincia di Viterbo) ha aperto di recente le sue porte ai turisti il centro La Casa del Vento, che custodisce un giardino medievale e un orto sensoriale.. È l’alloggio ideale per tutti quei giovani curiosi di visitare l’affascinante borgo di Civita di Bagnoregio, noto come la “città che muore”. In questa struttura verranno organizzati dei laboratori settimanali che raccontano le storie del territorio, prodotti artigianali e piatti tipici del luogo. La narrazione sarà in realtà aumentata, tramite video e quadri parlanti, visibili nell’angolo bar, dove è stato allestito The WALL, il punto in cui lasciare foto, messaggi e suggerimenti.

L’Itinerario Giovani si conclude con l’Ostello Pordenovo ad Acquapendente, nel cuore della Tuscia. Si tratta di un edificio rurale immerso nella Riserva Naturale Monte Rufeno, costruito all’inizio del 1900, in una zona in cui in passato si nascondevano le bande di briganti. Dopo decenni di abbandono, di abbandono la struttura è stata riqualificata e resa agibile nel 2006. Oggi è gestita da un gruppo di ragazze e ragazzi under 35 che propongono agli ospiti diverse interessanti attività sportive, culturali, ambientali e ricreative, e organizzano anche soggiorni per le scuole.

Per altre info sul progetto Itinerario Giovani e sugli ostelli CLICCA QUI.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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