• UE_apparecchi_elettronici

    Eliminare tutti i metalli pesanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche entro il 2019. Questo l’obiettivo dell’ultima legge europea, aggiornata recentemente proprio dalla Commissione UE, che mira a disciplinare l’uso di sostanze pericolose per la salute dell’uomo e per l’ambiente e, di conseguenza, mettere al bando tutti i prodotti che non rispettano le nuove regole.

Secondo la nuova direttiva UE, la RoHS, nella realizzazione di telefoni cellulari, computer, palmari, console, ecc sarà vietato l’uso di metalli pesanti, come piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente, che dovranno essere sostituiti con materiali eco-sostenibili e compatibili con la salute dell’uomo.

Le case produttrici avranno 18 mesi di tempo per adeguarsi alle nuove norme e, scaduto il termine, dovranno testare e omologare tutti i loro prodotti per ottenere il marchio CE, che ne stabilirà l’effettiva commerciabilità.

L’UE effettuerà un primo monitoraggio a luglio del 2014 – che servirà a spronare le aziende a mettersi in regola entro il 2019 – per poi ripetere regolari controlli a scadenze precise.

Come si può leggere sul sito della commissione, infatti, saranno questi gli elementi fondamentali della nuovo quadro normativo:

  • estensione graduale delle norme a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), ai cavi e ai pezzi di ricambio, ai fini di una completa conformità entro il 2019;

  • un primo riesame dell’elenco delle sostanze vietate da svolgere entro luglio 2014 e da ripetere a intervalli periodici;

  • regole più chiare e trasparenti per la concessione di deroghe a una determinata sostanza vietata;

  • un maggiore allineamento al regolamento REACH concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche;

  • una formulazione univoca delle definizioni importanti nonché,

  • la marcatura CE, che indica la conformità alle normative europee relative ai prodotti elettronici, a loro volta in linea con la direttiva RoHS.

La nuova normativa – ha fatto sapere il commissario all’Ambiente Janez Potočnik - aumenterà ulteriormente il necessario livello di sicurezza, riducendo i rischi cui sono esposti i consumatori, tutelandone la salute e proteggendo l’ambiente, oltre a migliorare le modalità di applicazione di tali norme a livello nazionale”.

Attualmente, sono esclusi dalla normativa i pannelli fotovoltaici, che verranno inclusi nella lista nera solo quando tutti i Paesi membri raggiungeranno – secondo quanto stabilito dalla legge - le quote di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Verdiana Amorosi

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