Regno Unito contro l’UE: continuerà a permettere l’utilizzo del biossido di titanio, malgrado sia genotossico

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L'agenzia inglese per la sicurezza alimentare ha decretato la non pericolosità di questo additivo chimico, consentendone ancora l'uso - diversamente da quanto stabilito dalla Commissione Europea

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In numerosi articoli vi abbiamo parlato del biossido di titanio (E171), una sostanza chimica utilizzata come additivo e colorante in numerosi prodotti industriali destinati al consumo umano – dalle caramelle ai brodi ai piatti pronti. Dopo diversi studi che hanno dimostrato la pericolosità di questo additivo sbiancante per la salute umana (in particolare, per il DNA), finalmente la Commissione Europea ha decretato il divieto al suo utilizzo nelle industrie alimentare e farmaceutica a partire dal prossimo luglio.

Il Regno Unito, che non fa più parte dell’Unione Europea, ha manifestato il proprio disaccordo con la decisione comunitaria e annunciato che l’utilizzo dell’E171 proseguirà nelle modalità regolamentate finora dalla legge. L’agenzia britannica che si occupa di sicurezza alimentare (FSA) ha infatti sostenuto che mancano al momento prove scientifiche sulla tossicità del biossido di titanio per uso alimentare.

Come specificato nel comunicato di FSA, gli additivi chimici approvati possono essere utilizzati solo in determinati alimenti e sono soggetti a limiti quantitativi specifici, per scongiurare rischi per la salute dei consumatori. Diverso è l’atteggiamento dell’Irlanda del Nord, che si adegua alla normativa comunitaria e ha vietato il biossido di titanio già dallo scorso febbraio, consentendo tuttavia un periodo di adeguamento normativo di sei mesi, come si legge nella nota ufficiale:

Dal 7 febbraio 2022 l’uso del biossido di titanio (TiO2 – E171) come additivo alimentare non è più consentito nell’Irlanda del Nord, a causa dell’applicazione del Protocollo dell’Irlanda del Nord […]. Il presente regolamento è stato pubblicato con un periodo transitorio di 6 mesi che termina il 7 agosto 2022. Fino al termine di tale periodo transitorio, gli alimenti prodotti secondo le norme applicabili prima del 7 febbraio 2022 possono continuare ad essere immessi sul mercato. Dopo il 7 agosto 2022, i prodotti alimentari contenenti TiO2 non potranno più essere immessi sul mercato; tuttavia, gli alimenti già presenti sul mercato potranno rimanere sul mercato fino al raggiungimento della loro data di conservazione o di utilizzo minimo.

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Fonte: Food Standards Agency

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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