Oli essenziali: attenzione ai possibili casi di avvelenamento da ingestione (riguardano anche i bambini)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La rivista medica francese Prescrire ricorda che vi sono diversi casi (anche tra i bambini) di avvelenamento da oli essenziali

Gli oli essenziali sono un prezioso rimedio naturale ma il fatto che siano estratti da piante, fiori, ecc. non vuol dire che siano esenti da possibili rischi, in particolare se assunti per via orale. A mettere in guardia sulla possibilità di un avvelenamento da oli essenziali è la rivista medica francese Prescrire.

Ormai li troviamo da acquistare con facilità nei negozi biologici, su internet, nelle erboristerie, parafarmacie e a volte addirittura nei supermercati. Parliamo degli oli essenziali che sono sempre più utilizzati per profumare le case, trattare piccoli disturbi e tanto altro.

Questi rimedi però, se utilizzati nel modo sbagliato, possono causare gravi danni. Si tratta infatti di prodotti molto concentrati e ricchi di principi attivi che andrebbero sempre usati nelle dosi corrette e con le dovute attenzioni.

Dei rischi maggiori si corrono, ovviamente, se decidiamo di ingerirli. L’utilizzo di oli essenziali per via orale andrebbe sempre concordato con un esperto, considerando tra l’altro che per alcune tipologie è del tutto sconsigliata l’ingestione. 

Come ci ricorda la rivista medica Prescrire, l’avvelenamento si verifica ogni anno in persone che hanno ingerito oli essenziali che non dovrebbero essere usati per via orale o hanno utilizzato dosi eccessive.

La maggior parte degli incidenti registrati in Francia sono accidentali e riguardano bambini da 1 a 4 anni (60%). Ma anche gli adulti possono essere vittime di avvelenamento.

In caso di sospetto avvelenamento, è importante contattare subito un centro antiveleni o un servizio di emergenza, specificando l’olio ingerito e la quantità, ma anche l’età della persona e i sintomi che presenta.

Tra i sintomi più comuni di avvelenamento da oli essenziali vi sono:

  • disturbi digestivi (nausea, mal di stomaco, diarrea)
  • disturbi neuropsichici (sonnolenza, allucinazioni, convulsioni, ecc.).

Alcuni oli possono anche comportare danni epatici acuti e insufficienza renale acuta. La gravità dei sintomi è solitamente correlata alla quantità consumata e al tipo di olio.  

Prescrire ricorda che:

Sono stati segnalati effetti collaterali gravi, anche fatali: convulsioni con gli oli essenziali di artemisia, assenzio, issopo, rosmarino, salvia, tanaceto, tuia, cajeput, eucalipto e niaouli; coma con gli oli essenziali di menta piperita ed eucalipto; epatotossicità con gli oli essenziali di betulla, buchu, calament, mentuccia, chiodi di garofano e timo; Insufficienza renale acuta con oli essenziali di mentuccia, quarti di agnello, wintergreen, cade e assenzio.

Non diamo mai per scontato, dunque, la sicurezza degli oli essenziali e ricordiamoci di tenere sempre le boccette lontane dai bambini, di non rimuovere mai le etichette o trasferire gli oli in un altro contenitore.

Seguici su Telegram Instagram Facebook TikTok Youtube

Fonte: Prescrire 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook