Effetti collaterali dell’ibuprofene: i 5 segnali che avvertono di una possibile ulcera allo stomaco

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L'ibuprofene è uno dei farmaci più usati per alleviare dolori, infiammazioni e stati influenzali. Scopriamo quali sono i segnali da non sottovalutare di un effetto collaterale molto grave legato all'ibuprofene.

L’ibuprofene agisce riducendo gli ormoni che causano dolore e gonfiore. Usato anche in combinazione con altri antidolorifici nei rimedi contro il raffreddore e l’influenza, è un farmaco vario e multiuso. Proprio come gli altri, però, può avere una serie di effetti collaterali anche gravi. (Leggi anche: L’FDA mette in guardia dai rischi di antinfiammatori e antidolorifici come l’ibuprofene)

Questo farmaco rientra tra i cosiddetti FANS, ossia farmaci antinfiammatori, che oltre all’ibuprofene includono aspirina, naprossene e diclofenac. E’ bene interrompere la somministrazione e sottoporsi a un controllo medico in caso di difficoltà a respirare, forte mal di testa, febbre alta, torcicollo, fastidio per le luci intense, visione offuscata e allucinazioni.

Tra gli altri effetti collaterali gravi dell’ibuprofene che avvertono di una possibile ulcera allo stomaco, segnaliamo anche:

  • eruzioni cutanee arrossate
  • respiro sibilante
  • senso di costrizione al torace o alla gola
  • problemi di respirazione
  • gonfiore della bocca, del viso, delle labbra, della lingua o della gola.

Gli effetti collaterali dei medicinali, così come dell’ibuprofene, se non segnalati sul foglietto illustrativo devono essere necessariamente comunicati all’AIFA. Per quanto riguarda l’ibuprofene nello specifico, gli effetti indesiderati non sono solo limitati al breve termine, poiché l’uso costante dell’antidolorifico per un periodo prolungato può causare danni a lungo termine, come ad esempio lo sviluppo di ulcere nello stomaco o nell’intestino.

Detta anche ulcera gastrica, si tratta di una piaga proprio nel rivestimento dello stomaco, la cui presenza potrebbe causare una sensazione di bruciore subito dopo aver mangiato. Questo fastidio può durare da pochi minuti, rendendola appena percettibile, ad alcune ore. Un’altra sensazione che si potrebbe presentare è la nausea, solitamente accompagnata da vomito nei casi più gravi, e perdita di appetito; di conseguenza, non è raro che una persona con un’ulcera perda peso.

Una volta diagnosticata tramite gastroscopia, soprattutto se causata dall’assunzione di FANS, potrà essere somministrato al paziente un ciclo di inibitori della pompa protonica (PPI). Un farmaco alternativo, invece, potrebbe essere gli antagonisti dei recettori H2, così come gli antiacidi per alleviare i sintomi. Per guarire potrebbero essere necessarie fino a sei settimane, e il processo di recupero può essere incoraggiato da alcuni fattori come:

  • evitare il consumo di alcol
  • non fumare
  • non consumare cibi piccanti e speziati
  • evitare lo stress

Nel complesso l’ibuprofene è un farmaco sicuro, ma non per questo privo di pericoli; basti pensare che ogni anno vengono raccolti diversi dati sugli effetti che può avere sul nostro organismo.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: ScienceDaily

Ti potrebbe interessare:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook