Sta scoppiando un’epidemia di colera, alimentata anche dal caldo: i sintomi e gli eventuali rischi per l’Italia

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Per colpa dei bombardamenti russi, sia l'acquedotto che le fogne sono distrutti: manca l'acqua potabile e col caldo aumentano i rischi di contaminazioni

A Mariuopol si rischia un’epidemia da colera. A causa dei bombardamenti dovuti alla guerra in corso, infatti, l’acquedotto e le fogne sono distrutti, manca l’acqua potabile e complice il caldo sta aumentando il rischio di contaminazione.

A lanciare l’allarme è il vicensindaco della città Sergei Orlovio specificando che il governo di Mosca avrebbe messo in quarantena intere zone di Mariupol. Secondo i media ucraini, c’è il rischio di una vera e propria epidemia di colera dovuta anche alla decomposizione delle sepolture in strada, dalle acque contaminate dai rifiuti e dal caldo.

In questo momento, Mariupol che è sotto assedio delle forze russe vive una nuova minaccia. La parola ‘colera’ viene pronunciata più volte dal portavoce del sindaco Petro Andryushchenko in questa intervista alla televisione ucraina:

Secondo il portavoce, i funzionari della città stanno preparando un’unità di malattie infettive nel caso in cui la situazione da colera dovesse degenerare. “Quindi, in realtà, questa minaccia non è riconosciuta solo dall’Organizzazione mondiale della sanità e da noi, ma anche dagli occupanti”, ha affermato Andryushchenko, chiosando che: “La situazione è davvero pericolosa”.

Parole confermate anche dal consiglio comunale di Mariupol che già la scorsa settimana ha avvertito che il porto sul Mar d’Azov era a rischio colera e che la città ‘stava letteralmente affogando nella spazzatura e nelle fognature’ poiché il suo approvvigionamento idrico centrale e i sistemi fognari erano inattivi.

Il caldo estivo ha accelerato la decomposizione di migliaia di cadaveri sotto le macerie e adesso decine di migliaia di persone nella città devastata potrebbero morire di dissenteria e colera.

Cosa fare in Italia per arginare eventuali rischi di focolai? Risponde all’adnKronos l’infettivologo Bassetti:

“Il miglior alleato delle malattie infettive sono le guerre. In Italia non dobbiamo fare altro che continuare a vaccinare i profughi che arrivano dall’Ucraina, senza valutare se abbiamo fatto o meno le vaccinazioni. Va rifatto completamente tutto il ciclo vaccinale. Morbillo, polio, colera sono malattie che potenzialmente si possono prevenire con la vaccinazione”.

Quali sono i sintomi della malattia?

Quando presente, il sintomo prevalente è la diarrea, acquosa e marrone all’inizio chiara e liquida successivamente (tipico è l’aspetto ad “acqua di riso”). In alcuni soggetti la continua perdita di liquidi può portare alla disidratazione e allo shock, che nei casi più gravi può essere rapidamente fatale.

Fonti: Mariolprada/Tgr /Сніданок з 1+1 ISS

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.

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