In questo ricovero per anziani con problemi di memoria hanno costruito strade e porticati per far sentire i pazienti a casa (FOTO)

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In una casa di cura hanno rinnovato gli spazi per farli assomigliare ai quartieri di una cittadina, con tanto di “unità abitative” che sembrano case.

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Casette, portici e lampioni: la vita di un anziano che vive in una casa di cura potrebbe essere molto più serena se tutt’attorno avesse il bello. Questo alloggio in Ohio, negli Stati Uniti, che si è preso a cuore molte persone anziane che soffrono di problemi di memoria, ha per questo deciso di rivoluzionare la formula tradizionale della casa di cura.

Gli operatori del Lantern, infatti, una struttura abitativa di assistenza in Ohio e in altre zone degli States, hanno rinnovato gli spazi interni per farli assomigliare a degli autentici quartieri di una cittadina, con tanto di “unità abitative” che sembrano case, dotate di portici e tegole. C’è moquette che sembra erba, illuminazione a soffitto che imita un cielo parzialmente nuvoloso e altri elementi decorativi come lampioni e fiori a mo’ di giardino.

E non solo, oltre all’aspetto, la casa di cura si sforza anche di riproporre i suoni e gli odori dell’ambiente esterno. Quindi, ogni volta che gli abitanti lasciano le loro stanze, vengono accolti da un cinguettio amichevole e dagli odori dell’esterno. In questo modo, tutti i sensi sono stimolati a sentirsi come se non avessero mai lasciato le loro case per vivere in una struttura di cura.

casa di cura ohio

Dietro a questa idea c’è Jean Makesh, CEO di Lantern, che non ha fatto che mettere in pratica un principio: l’ambiente è fondamentale per affrontare le malattie della memoria e altri problemi mentali tipici degli anziani. I pazienti di Alzheimer, ad esempio, avvertono molta confusione nelle case di cura, quindi creare un ambiente più familiare aiuta ad alleviare le loro lotte.

casa di cura ohio

Un approccio dolce ed empatico, quindi, grazie al quale ogni anziano invece di avere una stanza ha una “casa” in una stradina tranquilla che potrebbe anche ricordare il luogo in cui è cresciuto. Invece di un soffitto e un pavimento opachi, ha “cieli soleggiati” ed “erba verde”, invece del suono della corrente alternata e dei tipici odori interni, ascolta melodie di uccelli e sentono fragranze floreali. E c’è anche una Main Street dove i residenti possono trascorrere il tempo libero tra attività personali e organizzate come serate di divertimento in famiglia, lezioni di cucina e passeggiate.

Una bella iniziativa non credete? A riprova del fatto che, se l’ambiente è strategicamente riprogettato, anche i pazienti più anziani e con difficoltà di memoria apprendono con serenità e più facilmente. Tutto ciò, facendoli sentire in famiglia, rende molto più possibile esorcizzare una malattia.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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