Il cancro alla prostata causato dal clordecone è stato riconosciuto come malattia professionale in Francia

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Questo pesticida, bandito in Francia nel 1990, ha continuato ad essere autorizzato nei campi di banane delle Antille fino al 1993.

Questo pesticida, bandito in Francia nel 1990, ha continuato ad essere autorizzato nei campi di banane delle Antille fino al 1993

Ne parlammo qualche mese fa, quando una perizia scientifica di Anses, l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e della salute sul lavoro francese, evidenziò come insetticidi tra cui il clordecone siano dannosi e rischiosi e che esiste una correlazione tra l’esposizione ai pesticidi e l’insorgere del cancro alla prostata.

Ora, entro la fine dell’anno, un decreto riconoscerà il cancro alla prostata come malattia professionale a seguito dell’uso proprio di quel pesticida.

Accade in Francia, dove il ministro dell’Agricoltura e dell’alimentazione Julien Denormandie firmerà a breve questo decreto che rientra a sua volta nel “quarto piano clordecone”, annunciato nel 2020 e destinato a combattere le conseguenze dell’inquinamento a lungo termine di questo insetticida.

Lo scopo sarà quello di risarcire gli agricoltori avvelenati dal clordecone attraverso un nuovo fondo di compensazione per le vittime di malattie professionali legate ai pesticidi.

Perché? Perché già a novembre scorso la Francia era stata accusata di aver avvelenato Martinica nelle Piccole Antille e altri luoghi. Non solo suolo e acqua compromessi, ma anche tanti casi di cancro alla prostata per agricoltori e residenti della zona. Il clordecone è un insetticida della stessa famiglia del DDT, è stato messo al bando nel 1993 ma era stato usato in modo massiccio dal 1972 in quanto particolarmente efficace contro un coleottero parassita capace di distruggere interi bananeti, una delle principali risorse di quelle terre.

La molecola però è un vero e proprio veleno, interferente endocrino riconosciuto, e classificato già nel 1979 dall’OMS come possibile cancerogeno, con diversi studi successivi che indicano il particolare pericolo di esposizione per la prostata. Ma nessuno aveva mai avvisato gli ignari abitanti che l’utilizzo del pesticida sarebbe stato così pericoloso. 

Solo la perizia dell’Anses ha concluso che esiste una probabile relazione causale tra il rischio di cancro alla prostata e l’esposizione ai pesticidi, tra cui il clordecone. Finalmente, l’evidenza scientifica sviluppata in quella perizia ha dato il via libera alla creazione di un elenco di malattie causate proprio dai pesticidi. Intanto a noi rimane una scelta obbligata: teniamo sempre a mente l’impatto dei nostri acquisti e scegliamo l’equo-solidale e il biologico.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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