Camminare: dimentica i 10mila! Ecco quanti passi al giorno dovresti fare davvero secondo i nuovi studi

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Secondo diversi studi non serve fare 10mila passi ma 7mila sono il target ideale da raggiungere per ridurre il rischio di morte prematura

Quanti passi dovremmo fare ogni giorno? Le teorie sono tante e duro a morire è il falso mito che bisogna per forza arrivare a 10mila passi giornalieri. Una serie di studi sembrano concordi nel ritenere che raggiungere 7000 passi sia l’ideale per ridurre il rischio di morte prematura.

Un nuovo studio peer-reviewed pubblicato su JAMA Network Open ha rivelato un rischio inferiore dal 50% al 70% di mortalità prematura per tutte le cause per coloro che percorrono almeno 7mila passi al giorno. Inoltre, raggiungere il traguardo dei 10.000 passi non è stato associato da questa ricerca a un’ulteriore riduzione del rischio di mortalità prematura. Leggi anche: Nuovo studio rivela esattamente quanto devi camminare per ridurre il rischio di malattie cardiache

Non servirebbe dunque affatto arrivare ai 10mila passi che, come vi avevamo già detto in un precedente articolo, altro non sono che un target stabilito nel corso di una campagna di marketing ma che non ha nulla di scientifico.

Una società giapponese nel 1964, all’epoca dei Giochi Olimpici, ha rilasciato un dispositivo di contapassi, incoraggiando gli utenti a raggiungere il traguardo dei 10mila e questo numero ha preso piede come se fosse una verità assoluta. Leggi anche: Camminare: no, non è vero che bisogna fare almeno 10mila passi al giorno

Ma l’ultimo studio sui benefici che si hanno percorrendo 7000 passi al giorno non è l’unico che stabilisce questo nuovo target. Una precedente ricerca del 2019 ha rilevato che un numero maggiore di passi è collegato a tassi di mortalità più bassi fino a circa 7.500 al giorno.

Un altro studio ancora, condotto dall’Università dell’Oregon, stabilisce che 5000-7000 passi potrebbero andar bene ma a patto che almeno 3000 siano fatti in maniera più spedita, ovvero camminando velocemente.  In questo caso i partecipanti hanno goduto di benefici per la salute simili a quelli di coloro che camminavano il doppio. Questi benefici includono pressione sanguigna più bassa e livelli di BMI e di colesterolo nel sangue più bassi.

In realtà non esiste ancora un numero di passi univoco raccomandato da tutti e per tutte le tipologie di persone, diverse per età, sesso, caratteristiche fisiche, presenza di eventuali patologie, ecc.

Future ricerche sul conteggio dei passi saranno utili e necessarie, soprattutto per scoprire se o in che modo un numero di passi più elevato è associato ad altri esiti di salute oltre alla mortalità prematura, come ad esempio il diabete, l’Alzheimer e la salute mentale.

Nel frattempo possiamo però porci come obiettivo quello di aumentare quanto facciamo ogni giorno. Gli esperti suggeriscono infatti che migliorare il proprio attuale conteggio dei passi può fare la differenza. Come ha dichiarato il dottor Paluch:

Se sei a 4.000, prova ad arrivare a 5.000. Se sei a 5.000, prova ad arrivare a 6.000. Puoi trovare piccoli modi per inserire più passi nella tua vita.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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