Mini eolico da balcone: vi presentiamo la nuova turbina eolica made in Italy che può abbattere un terzo delle bollette

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Contro il caro bollette potrebbe arrivare presto una nuova soluzione (anche) per il minieolico da balcone. Completamente made in Italy, l’innovativa turbina può abbattere fino a un terzo delle bollette di una famiglia media ed operare anche in condizioni di vento non ottimali. Per saperne di più abbiamo intervistato Piergiorgio Palamara, ingegnere energetico esperto di cambiamento climatico e presidente dell’associazione Nuove Energie per il Domani, coautore con Rocco Palamara del brevetto

Il caro bollette incombe e l’unica strada per la crisi energetica ambientale sono le rinnovabili. Tra  le diverse possibilità è stata brevettata anche una soluzione per l’eolico da balcone (ma non solo)  completamente made in Italy. Abbiamo intervistato Piergiorgio  Palamara, ingegnere energetico esperto di  cambiamento climatico e presidente dell’associazione Nuove Energie per il Domani, coautore con Rocco Palamara del brevetto US11208982.

La turbina, ad asse verticale, mira davvero a trovare una strada sostenibile e amica dell’ambiente  per sostenere economicamente famiglie e imprese. E si propone come una “soluzione per tutti”,  anche in combinazione con altre tecnologie rinnovabili come il fotovoltaico.

Leggi anche: Eolico e fotovoltaico insieme contro il caro bollette: cosa sono gli impianti domestici misti

turbina eolica made in italy

©Associazione Nuove Energie per il Domani

E, stando alle parole degli inventori, è in grado di superare gli attuali limiti delle tecnologie di mini  e micro eolico (“da balcone”).

La nostra turbina eolica ad asse verticale prevede un funzionamento del tutto innovativo rispetto ad  ogni soluzione tecnologica fino ad ora in commercio – ci scrive Palamara – valso il riconoscimento  di un brevetto a livello nazionale ed internazionale (depositato da Rocco e Piergiorgio Palamara) […]  A differenza delle turbine eoliche attualmente in commercio, che non hanno riscontrato grande  successo per via di costi elevati e bassa producibilità, la nostra soluzione è in grado di garantire  produzione di potenza a partire da velocità del vento molto basse, oltre che prevedere dei costi  di produzione molto ridotti grazie alla semplicità geometrica che la contraddistingue e un ridotto impatto acustico e visivo

Leggi anche: Mini eolico da balcone: quando conviene davvero installarlo?

La struttura è pensata quindi proprio per i contesti urbani, riuscendo anche ad operare con livelli di  rumore estremamente bassi.

Il nostro obiettivo è quello di mettere in commercio una tecnologia accessibile su larga scala che  permetta anche a piccole utenze di produrre energia a costo ed emissioni zero, iniziando dal  tessuto  urbano  e  domestico  in  genere  (nei  quali  ad  oggi  il  ricorso  a  mini-  e  micro-eolico  è  praticamente assente)

Ma quali sono le condizioni ottimali per il suo funzionamento? 

turbina eolica made in italy

©Associazione Nuove Energie per il Domani

Le condizioni ideali di funzionamento in cui la turbina è in grado di offrire la massima efficienza  corrispondono a basse velocità di rotazione del rotore (e quindi a basso rumore nel funzionamento),  con possibilità di iniziare a produrre energia elettrica anche a lievi intensità di vento

Un’incredibile innovazione che può rendere davvero la soluzione una svolta per molte famiglie e  imprese

Un modello di piccola taglia  può permettere di coprire fino ad  un  terzo  dei  costi  energetici  di  una  famiglia  tipo – spiega infatti Palamara – Questo dato,  considerando l’attuale costo dell’energia, può permettere un risparmio notevole sui costi di famiglie  ed imprese. Tale soluzione rende pertanto possibile un fattivo e reale contrasto alla povertà  energetica, fenomeno che ad oggi coinvolge un sempre maggior numero di famiglie

Naturalmente ci sono ancora margini di miglioramento: la ricerca con l’Università infatti prosegue e proseguirà.

Nel futuro processo di industrializzazione che prevediamo di svolgere in partnership tra startup ed  investitori, nonché con gruppi già attivi nell’ambito delle rinnovabili, sarà poi necessario ottenere  un costante abbattimento dei costi di produzione grazie a meccanismi di economia di scala

E, al fine di rendere davvero la soluzione sostenibile, l’intenzione è quella di usare materiali di  recupero con ulteriore potenzialità di riciclo a fine vita utile dell’impianto, senza compromessi  sulle prestazioni energetiche e sull’efficienza complessiva del sistema.

Pensiamo che queste siano le chiavi che possano portare alla larga diffusione di questa soluzione –  conclude Palamara – in accordo agli impegni politici comunitari e nazionali in merito all’aumento  della produzione distribuita rinnovabile in ottica di decarbonizzazione e contrasto al cambiamento  climatico: una turbina eolica che possa permettere a tutti di contribuire in modo sicuro, accessibile e sostenibile

Il progetto di ricerca è stato realizzato nell’ambito dell’Avviso Pubblico VitaminaG del programma GenerAzioniGiovani.it e finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la Gioventù.

Seguici su Telegram Instagram Facebook TikTok Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook