Esplode deposito di petrolio in Russia, si temono danni ambientali. Cosa sappiamo finora

Nella città russa di Belgorod è scoppiato un enorme incendio dopo che due elicotteri hanno attaccato un deposito di petrolio. Cosa è accaduto? Ci sono stati morti o feriti? Tutto quello che sappiamo finora di quello che potrebbe essere l'ennesimo disastro ambientale.

Dalle prime ore di stamattina in Russia è in corso un maxi incendio in un deposito di petrolio, come mostrano le immagini che stanno ribalzando sui social e sulle testate di tutto il mondo. Al di là della paura per la salute degli abitanti che vivono nell’area interessata, adesso si temono conseguenze ambientali disastrose. 

La struttura in cui è scoppiato l’incendio si trova nella città di Belgorod nell’omonima regione, a qualche chilometro di distanza dal confine con l‘Ucraina. A quanto pare a provocare il disastro intorno alle 5 di mattina sarebbero stati due elicotteri ucraini entrati, che dopo essere entrati nello spazio aereo russo, lo avrebbero colpito. Almeno questo è quanto riferito dal governatore della regione russa Vyacheslav Gladkov, che ha fatto sapere all’agenzia TASS che l’incendio non ha provocato vittime, ma che ci sono almeno due feriti. 

Non appena le fiamme si sono diffuse il deposito di carburante lo staff che lavorava nell’edificio è stato evacuato e anche i residenti delle case vicine sono stati allontanati per evitare casi di soffocamento (dato che l’aria è diventata irrespirabile), mentre  il Ministero russo per le emergenze ha mandato sul posto circa 200 vigili del fuoco per domare il rogo. 

In tutto, ci sono 27 serbatoi di vario volume nei locali del deposito petrolifero. Attualmente, i vigili del fuoco si stanno concentrando sul raffreddamento di quelli rimanenti – ha fatto sapere un rappresentante del Ministero per le Emergenze all’agenzia di Stampa TASS – Otto serbatoi di carburante sono attualmente in fiamme. È stato impiegato anche un treno antincendio. Circa 194 persone e 59 unità di equipaggiamento stanno operando sul luogo dell’incendio.

Le dinamiche dell’accaduto restano ancora da chiarire, visto che dalle autorità ucraine non è arrivata alcuna conferma dell’attacco e a maggior ragione alla luce del fatto che nelle ultime settimane stiamo assistendo ad una massiccia propaganda e a troppi episodi di disinformazione sulla guerra in Ucraina. È ancora presto per dire se si sia trattato o meno di una controffensiva del Paese invaso dalla Russia. Ciò che è certo è che la tensione resta alle stelle, oltre alla paura per le conseguenze sulla salute e sull’ambiente legate al rogo nel deposito di petrolio. 

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Fonte: TASS

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