Pedalare nudi per mostrare le fragilità dell’ambiente e dei ciclisti in un mondo fatto a misura di automobili

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Ciclisti nudi pedalano per Amsterdam per l’annuale Naked Bike Ride. Una “protesta giocosa”, dicono, contro le auto che dominano le strade

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Nudi, su due ruote. Così i ciclisti si sono incontrati ieri fuori alla stazione di Amsterdam Amstel intorno a mezzogiorno e poi hanno iniziato la loro corsa al Park Frankendael. Da lì, hanno seguito un percorso di quasi 12 chilometri attraverso la città fino a Vondelpark. Tutto rigorosamente come mamma li ha fatti.

È il World Naked Bike Ride e non solo ad Amsterdam: il Naked Bike (Ciclonudista qui da noi) è infatti un incontro in bici che si svolge in circa 200 città di tutto il mondo, sempre in date diverse (di solito verso la fine della primavera e per tutta l’estate). Lo scopo è però più o meno sempre lo stesso: richiamare l’attenzione sulla vulnerabilità del corpo umano e dell’ambiente ed “esigere rispetto per il corpo” nel traffico.

Sebbene ogni città possa decidere la sua causa, l’obiettivo generale del World Naked Bike Ride è protestare contro la continua dipendenza del mondo dai combustibili fossili, chiedere misure per frenare la cultura dell’auto, ottenere diritti reali per i ciclisti dimostrando la loro vulnerabilità su strade e città strade e per celebrare la libertà del corpo.

E non solo: un altro obiettivo generale del giro in bicicletta completamente (o quasi) nudi è promuovere il ciclismo come mezzo di trasporto pulito e sicuro rispetto ai veicoli a motore.

Be as bare as you dare” (Sii nudo quanto osi) è il solo dress code dell’evento e “adesso mi vedi” è uno slogan per chiedere una maggiore consapevolezza.

È ora di porre fine all’esposizione indecente delle persone e del pianeta alle automobili e all’inquinamento che creano, si legge sul sito del WMBR, dove indossare abiti è decisamente facoltativo.

Come funziona? Nulla di più semplice: ogni città organizza dei punti di raduno e da lì si parte in bici per le strade. Un appuntamento che coinvolge ovunque sempre più persone, pronte a spogliarsi per il Pianeta.

Ma in Italia? Qui abbiamo partecipato alla manifestazione per quattro anni, fino al 2013, con il “Ciclonudista” di Torino. Per ora non c’è nulla di simile in programma, ma speriamo torni presto!

QUI  trovate la mappa con tutte le città in cui si svolge il WNBR.

Fonte: WNBR

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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