mercato-sicilia

Famosa per la sua ricca storia, piena di commistioni e di mescolanze stilistiche, derivanti dalle influenze del mondo arabo, saraceno, francese e spagnolo, la cultura siciliana offre oggi un patrimonio storico, artistico e culinario davvero vasto e variegato. E proprio la cucina rappresenta uno degli elementi culturali più importanti, attraverso il quale è possibile capire e riconoscere le abitudini, i comportamenti e la storia di un popolo. Questa volta, per i lettori di greenMe.it, abbiamo deciso di raccontare alcune suggestioni della città di Palermo, soffermandoci in particolare su alcuni aspetti del patrimonio culinario locale.

Con il taccuino in mano, e lo stesso entusiasmo che deve aver avuto quel gran viveur di Goethe durante il suo viaggio in Sicilia, ci avventuriamo tra i mercati storici della città, alla scoperta delle materie prime locali e dei piatti più tradizionali.

Addentrandoci tra i vicoli della Vucciria, del Capo e di Ballarò notiamo da subito lunghe file di banchi sovrastati da cassette di profumatissimi agrumi, sacchi di capperi, olive di ogni colore e forma, legumi messi in bellavista nei sacchi di iuta, in cui dominano ceci, lenticchie e fave.

Ingredienti semplici, provenienti dalle zone costiere e da quelle rurali, ricchi di vitamine e proteine, con i quali è possibile realizzare una grande varietà di gustosissimi piatti. Naturalmente tutti in stile vegano! Chi l’ha detto, infatti, che il meglio della cucina siciliana è a base di pesce o di carne?

Il nostro viaggio a Palermo, tra mercati, botteghe e focaccerie tipiche, ci ha permesso di scoprire tante pietanze mediterranee, sfiziose e decisamente Green!

Vediamone alcune…

Pane e panelle

pane_panelle

Il panino con le panelle (ovvero frittelle di farina di ceci) è uno dei piatti più popolari di Palermo. È facile darealizzare e richiede l’uso di appena due ingredienti: farina di ceci e olio di semi per friggere. A piacere potete aggiungere un po’ di pepe.

Ecco come si fa…

In una pentola fate sciogliere a freddo 200 grammi di farina di ceci in mezzo litro di acqua salata, facendo attenzione che non si formino grumi. Aggiungete un po’ di pepe e mettete sul fuoco a fiamma bassissima mescolando continuamente.
Tenete sul fornello per circa 15 minuti, o fino a quando l’impasto non inizierà a staccarsi dalle pareti della pentola.
A questo punto, versate rapidamente il composto di ceci su una superficie liscia e bagnata (come ad esempio un tavolo di marmo o di legno) e spianatelo con un coltello in modo da renderlo il più sottile possibile.

Lasciate raffreddare la pasta per qualche minuto, poi tagliatela in rettangoli; fatto questo, scaldate in una padella abbondante olio di semi e fatevi soffriggere le panelle fino a quando non saranno leggermente dorate.

Potete mangiarle così oppure metterle all’interno di un morbido panino. Comunque sia, il risultato sarà ottimo!

Maccu (ovvero una minestra di fave schiacciate)

maccuPer realizzare questa particolare ricetta siciliana, vi occorreranno:
- 500 g di fave secche
- 2 pomodori grossi e maturi
- una cipolla
- olio extra vergine di oliva

Lasciate le fave in ammollo in acqua fredda per una notte intera. Il giorno seguente mettetele in una pentola con acqua nuova e salata e fate cuocere a fuoco basso per circa 3 ore, avendo cura di girarle spesso e di schiacciarle di tanto in tanto.

Nel frattempo preparate un soffritto con la cipolla tagliata a fettine finissime, i pomodori pelati (privati dei semi e tagliati a pezzetti), olio, sale e pepe.

Quando le fave saranno diventate una crema, unitele al soffritto, aggiungete un po’ di sale e un po’ di pepe, mescolate il tutto per qualche minuto e servite in tavola!

Zuppa di San Giuseppe

Per la realizzazione di questa pietanza a base di legumi, vi occorreranno:
- 200 grammi di fagioli secchi
- 200 grammi di ceci
- 200 grammi di lenticchie
- 250 grammi di broccoli
- 300 grammi di pasta per minestra
- 2 mazzetti di finocchietto selvatico
- olio extravergine di oliva

zuppa_san_giuseppe

Lasciate tutti i legumi in ammollo per una nottata intera in abbondante acqua fredda.

Il giorno dopo versateli in una pentola con abbondante acqua, aggiungete i broccoli (che avrete lavato accuratamente e tagliato a pezzi) e il finocchietto.

Aggiungete sale e pepe e fate cuocere a fuoco basso per circa tre ore. A questo punto aggiungete la pasta e a fine cottura mettete dell’olio a crudo prima di servire in tavola.

Caponata di Melanzane

caponataIngredienti:
- 4 melanzane
- 4 pomodori grossi e maturi
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla
- 1 spicchio d’aglio

- 100 grammi di olive nere
- 50 grammi di capperi sotto sale
- 1 cucchiaio di aceto
- olio extra vergine di oliva

Diffusa un po’ in tutta la Sicilia, la caponata di melanzane è un piatto adatto per tutte le stagioni. Ottimo in estate, se servito freddo e invitante in inverno, se messo in tavola tiepido.

Ecco come si prepara..

Prendete le melanzane e pulitele dopo averle lavate bene. Tagliatele a cubetti, cospargetele di sale e lasciatele sgocciolare per circa un’ora nello scola pasta.

Nel frattempo mondate e affettate finemente la cipolla, schiacciate l’aglio, pelate i pomodori e passateli al setaccio; snocciolate le olive; pulite, lavate e affettate il sedano.

A questo punto, mettete il tutto in una pentola con abbondante olio, mettete sul fornello e lasciate cuocere a fuoco basso fino ad ottenere un composto ben aggregato ed omogeneo.

Qui termina il nostro viaggio eco-gastronomico in Sicilia. E come sempre…buon appetito!

Verdiana Amorosi

monge

Monge

10 cose da sapere prima di accogliere un cucciolo in casa

plt energy

PLT puregreen

I vantaggi di scegliere un operatore di energia da fonti rinnovabili

sai cosa compri
dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
seguici su facebook
manifesto
banner calendario
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram