Shrinkflation: dalle Pringles alle pastiglie Finish, la “lista degli imbroglioni” che sta facendo infuriare i consumatori in Germania

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Il Centro Consumatori di Amburgo ha raccolto alcuni esempi molto evidenti di shrinkflation, pratica che permette alle aziende di mantenere il prezzo dei prodotti invariato a fronte però di una riduzione della quantità. Colpisce in particolare il caso delle Pringles soggette ad un doppio aumento di prezzo

Da anni si osserva ormai un po’ in tutto il mondo la pratica della shrinkflation, una sorta di “inflazione occulta” che consiste nel mantenere il prezzo di un prodotto invariato a fronte però di una riduzione del contenuto.

Spesso il cambiamento non è ben visibile per i consumatori che quindi non si rendono conto che – alla fine dei conti – stanno pagando di più.

Facciamo un esempio concreto: i clienti sono abituati a pagare per un determinato prodotto 2,99 euro ma il produttore vuole aumentare il margine di guadagno. Allora che fa? Invece di aumentare direttamente il prezzo (ad esempio a 3,49 euro), lo “maschera” inserendo meno contenuto nella confezione così da poter mantenere lo stesso costo a cui i consumatori sono abituati.

Al Centro Consumatori di Amburgo (Vzhh), in Germania, sono arrivate (e continuano ad arrivare) tantissime segnalazioni di shrinkflation che si nasconde in molti prodotti: dagli snack ai detersivi per i piatti, dalla pasta al cibo per animali.

Queste sono state raccolte nel corso del tempo dal Vzhh e periodicamente viene eletto Il “pacchetto ingannevole del mese”, ovvero il prodotto che ha suscitato più disappunto tra i consumatori (che iniziano a rendersi conto sempre più spesso di quanto il fenomeno sia esteso).

Vediamo allora qualche esempio concreto presente sul mercato tedesco.

Esempi di shrinkflation

Partiamo dal prodotto più segnalato nel mese di aprile 2022 e che ha fatto davvero infuriare i consumatori. Si tratta delle patatine Pringles.

Il contenuto della lattina si è ridotto da 200 grammi a 185 e questo vale praticamente per tutte le varietà di Pringles. Ma non è tutto. In questo caso il prezzo è addirittura aumentato (si tratta quindi di un doppio aumento di prezzo) molti rivenditori infatti sono passati a vedere le note patatine da 2,59 euro a 2,79 euro. Si arriva quindi ad un aumento complessivo del prezzo del 17%.

Come scrive il Centro Consumatori di Amburgo:

I produttori di patatine Pringles hanno ingannato i consumatori almeno cinque volte modificando la quantità di riempimento. Dal 2006, questo trucco ha reso le chips più costose del 90%.

E aggiungono alcuni dettagli che riguardano le nuove confezioni:

Nella lattina di tubo esattamente della stessa dimensione, vengono confezionati solo 185 grammi di patatine Pringles invece dei precedenti 200 grammi. Dall’esterno, non si vede alcuna differenza nel prodotto. La nuova quantità di riempimento ridotta può essere trovata solo nella piccola stampa sulla confezione. Dubitiamo che i consumatori, soprattutto quelli che acquistano regolarmente Pringles, controllino sempre il livello di riempimento. Quindi l’aumento nascosto dei prezzi di Kellogg è stato particolarmente “successo”.

pringles patatine shirkflation

©vzhh

Ma oltre alle Pringles ci sono molti altri prodotti segnalati, tra questi le pastiglie per la lavastoviglie Finish powerball classic e le M&M.

shirinkflation finish lavastoviglie

shirinkflation m&m

©vzhh

C’è poi un esempio di aumento dei prezzi ancora più occulto e riguarda un latte formulato per neonati: il Beba Nestlé.  

latte formulato nestlé shrinkflation

In questo prodotto il prezzo e anche il contenuto sono uguali ma la valutazione del centro consumatori di Amburgo spiega che:

Il prodotto contiene ancora 800 g, ma le raccomandazioni sul dosaggio sono cambiate. In precedenza, 8.347 ml = 8,3 litri di bevanda finita potevano essere miscelati con 800 g di prodotto, con le nuove raccomandazioni si ottengono solo 5.797 ml = 5,8 litri di bevanda finita.

Insomma, la confezione è uguale ma rende molto meno.

Non mancano anche prodotti per la cura del corpo. Nell’elenco troviamo ad esempio una crema per le mani Nivea.

shirinkflation crema mani nivea

©vzhh

 

QUI trovate tutta la “lista degli imbroglioni”, così il Centro Consumatori di Amburgo chiama i prodotti segnalati per shrinkflation.

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Fonte: VZHH

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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