Guadagni troppo poco? Lo stipendio basso potrebbe esporti al rischio di declino cognitivo

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Chi guadagna troppo poco per lunghi periodi potrebbe avere un rischio più elevato di vedere le proprie capacità cognitive ridursi

Guadagnare uno stipendio troppo basso per buona parte della propria vita lavorativa sembra avere un legame con il declino cognitivo.

Secondo un nuovo studio ancora in peer-rewieved, i salari eccessivamente bassi espongono maggiormente a stati d’ansia, stress, depressione e di conseguenza a ipertensione, sovrappeso e obesità, fattori di rischio per l’invecchiamento cerebrale.

Chi guadagna poco per periodi prolungati di tempo, avrebbe dunque più probabilità di soffrire di declino cognitivo in età avanzata.

Fino a oggi nessuno avevaanalizzato la possibile relazione tra salari bassi e demenza senile, ma la ricerca sugli effetti del reddito sulla salute è in rapita espansione.

Questo recente studio ha analizzato i dati disponibili su salute e reddito delle persone adulte tra il 1992 e il 2016. In tutto sono stati esaminati i dati di oltre 2800 persone nate tra il 1936 e il 1941.

I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi formati da chi aveva sempre ricevuto stipendi adeguati, chi aveva guadagnato poco per brevi periodi e chi non aveva guadagnato a sufficienza per la maggior parte del periodo considerato. Per stipendio basso è stato valutato un salario orario inferiore a due terzi del salario medio dei lavoratori.

Analizzando i dati è emerso che, rispetto ai lavoratori che non hanno mai guadagnato mai salari bassi, i lavoratori che hanno ricevuto per diversi anni stipendi inferiori alla media hanno sperimentato un declino della memoria significativamente più rapido in età avanzata.

Secondo i ricercatori, i risultati suggeriscono che le politiche sociali volte ad aumentare il reddito pro-capite come quella del salario minimo di cui tanto si discute negli ultimi mesi, potrebbero migliorare la salute delle persone.

I nostri risultati suggeriscono che le politiche sociali che migliorano il benessere finanziario dei lavoratori a basso reddito possono essere particolarmente benefiche per la salute cognitiva. Il lavoro futuro dovrebbe esaminare rigorosamente il numero di casi di demenza e gli anni in eccesso di invecchiamento cognitivo che potrebbero essere prevenuti in diversi scenari ipotetici che aumenterebbero il salario orario minimo – ha commentato Adina Zeki Al Hazzouri, autrice principale dello studio.

Stipendi adeguati potrebbero essere visti dunque non come una spesa inutile ma come uno strumento di prevenzione che tutela il benessere dei cittadini e permette di risparmiare in costi sanitari che gravano sulla collettività.

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Fonti di riferimento: Columbia University

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".

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