Questa è la professione che, inaspettatamente e più di tutte, accorcia la vita secondo uno studio giapponese

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Uno studio dal Giappone rivela la professione che non ti permetterebbe di vivere a lungo, accorciandoti più di tutte la vita

Uno studio dal Giappone rivela la professione che non ti permetterebbe di vivere a lungo come altre, accorciandoti più di tutte la vita

Inquietanti notizie provengono da uno recentissimo studio giapponese che ha scoperto quale è il lavoro che richiede più energia ed estenuanti sforzi in grado di compromettere la salute fino ad accorciare la durata della vita di chi lo pratica.  

Il team di ricercatori giapponesi ha studiato la categoria delle arti, appartenente ad una delle quattro professioni tradizionali del Sol levante, prendendo in esame la data di nascita e di morte di ben oltre 700 artisti, con particolare riferimento a quelli performanti nel teatro Kabuki.

Sarebbero dunque gli attori del teatro tradizionale giapponese Kabuki ad essere i praticanti della professione che più di tutte accorcia la durata della vita.

Oltre l’85% degli artisti del Kabuki soffrirebbe di disturbi per via dell’estenuante attività fisica svolta durante gli spettacoli. In questa forma di rappresentazione teatrale gli attori svolgono infatti coreografie molto complesse con movimenti rapidissimi che si ripetono in scenografie che possono durare anche quattro ore, esponendo gli artisti a lesioni al piede, alle ginocchia o acciacchi alla schiena.

Oltre la debilitante prestazione fisica deli artisti Kabuki, anche i cosmetici usati avrebbero concausato giovani decessi. Nei primi anni del Novecento gli artisti giapponesi erano infatti costretti ad utilizzare un tipo di trucco contenente piombo, bannato nel paese a partire dal 1934, che provocava non di rado avvelenamenti da questo metallo velenoso.

Lo studio sosterrebbe dunque che che più esercizio ad alta intensità si fa, più questo potrebbe nuocere alla salute e non solo per via degli effetti che i movimenti ripetuti potrebbero avere sulle articolazioni. Un altro studio sembrerebbe portare avanti la stessa tesi, confermando che eccessivi sforzi fisici ad alta intensità produrrebbero la compromissione dei mitocondri.

L’ipotesi giapponese è tuttavia in contrasto con tante altre ricerche che dimostrano invece che quando l’attività fisica faccia bene al corpo, alla mente e contribuisca in generale alla longevità. Una cosa è certa: mai oltrepassare il proprio limite, con moderazione si può fare tutto.

Fonte: Nature

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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