Questa canzone non è di David Guetta, ma dell’intelligenza artificiale (e nessuno se ne è accorto)

David Guetta ama sperimentare e questa volta si è affidato all’intelligenza artificiale: ecco il risultato e cosa ne pensa a riguardo

L’uso dell’intelligenza artificiale nella musica è un tema che continua a far discutere. È tornato sull’argomento David Guetta, uno dei più grandi dj al mondo. Già in passato l’artista si era espresso a favore dell’avvento delle nuove tecnologie.

Era arrivato a sostenere che il futuro della musica fosse proprio l’IA, pur mettendo paletti ben specifici. A suo dire, infatti, va vista unicamente come uno strumento da usare per la creazione di brani, ma niente può sostituire il gusto musicale di cantanti, dj e producer.

Il brano realizzato sfruttando l’intelligenza artificiale

Guetta, del resto, è ben informato sull’argomento. Nei mesi scorsi aveva infatti pubblicato un vero e proprio esperimento musicale sfruttando l’intelligenza artificiale per realizzarlo. Aveva infatti scritto un testo attraverso l’IA e replicato – allo stesso modo – la voce di Eminem.

E il risultato è stato strabiliante, con il pubblico che è andato in visibilio. Lui stesso ha raccontato il successo di questo test, tutto iniziato per scherzo:

Ha funzionato alla grande. Ho scoperto questi siti di intelligenza artificiale che ti permettono di scrivere testi nello stile di un particolare artista. Così gli ho chiesto di scrivere un verso alla Eminem su un rave party del futuro. Poi sono andato su un altro sito di intelligenza artificiale, che permette di imitare le voci degli artisti famosi, e gli ho fatto recitare il testo scritto dal sito di prima. L’ho messo nel mio set, l’ho suonato e la gente è impazzita.

L’IA presto batterà l’uomo in termini di conoscenza

Il dj ha voluto dire la sua sulla “lotta” tra uomo e intelligenza artificiale. Guetta ne è convinto, non potremo mai vincere contro questi sistemi tecnologicamente avanzati. La capacità di apprendimento dell’IA, secondo lui, è enorme e presto sarà in grado di imparare tutto, cosa che ovviamente l’uomo non può fare.

Ciò significa che presto l’intelligenza artificiale farà irruzione in modo massiccio nella musica e porterà gli artisti a primeggiare solamente per il proprio gusto e non per la capacità tecnica. Per quella, ci penserà l’IA:

L’IA vincerà alla fine perché sarai in grado di dire ‘voglio fare un disco soul’. E l’IA avrà tutte le progressioni di accordi soul nella storia, con l’esatta percentuale di quelli che hanno avuto maggior successo, e la tonalità più favorevole per questa progressione di accordi. Non puoi combattere con questo. È impossibile e quindi penso che sempre di più sarà una questione di gusto e non solo di capacità tecniche.

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Laureata in Scienze della Comunicazione, dal 2016 si occupa di redazione di testi per siti web e blog aziendali. Dopo una parentesi nella carta stampata, nel 2021 l'incontro con l'editoria online: è amore a prima vista.
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