Solidarietà a Lercio, dopo la diffida del Codacons. Difendiamo il diritto di satira!

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Il Codacons ha chiesto a Lercio di smentire un articolo (chiaramente satirico) su un attacco dell'associazione nei confronti di Papa Francesco

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Il Codacons ha invitato Lercio a smentire una notizia pubblicata sul sito satirico più noto d’Italia. E no, questo non è uno scherzo. I gestori del sito web si sono visti recapitare una diffida da parte dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, in cui si chiede di rettificare l’articolo dal titolo ” ‘Ha detto ‘Dio, Cristo’, Codacons contro l’intervento di Papa Francesco in tv da Fazio”, pubblicato lo scorso 7 febbraio.

L’articolo apparso su Lercio

Ecco l’articolo, pubblicato la scorsa settimana sul sito Lercio, che ha fatto infuriare il Codacons:

Ha detto ‘Dio, Cristo’ in prima serata. La televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, non dovrebbe accettare spettacoli di questo genere”. È durissimo l’attacco di Carlo Rienzi, fondatore e presidente del Codacons, all’indomani dell’intervento di Papa Francesco a “Che Tempo Che Fa”. “Durante il programma condotto da Fabio Fazio, è stato nominato Dio più e più volte, in diversi contesti”, si legge in un comunicato stampa (v. NOTA IN BASSO)*** diramato oggi dall’associazione dei consumatori, “abbiamo deciso di sottoporre le immagini all’attenzione della magistratura, affinché verifichi se l’intervista possa configurare una offesa al sentimento cattolico e ai simboli della cristianità, considerato che c’è stata anche una vistosissima esposizione del crocifisso“.

Il programma, andato in onda ieri in prima serata su Rai3, ha tuttavia fatto registrare uno share molto lusinghiero ed è stato ampiamente apprezzato sui social, dove si è sottolineata la grandezza del Papa, che è andato ospite da Fazio anche se non aveva un film da promuovere, “oltre alla solita fiction che va avanti da duemila anni, s’intende”.
Si è trattato comunque di un evento unico, come ha ricordato Fabio Fazio, soprattutto perché, per la prima volta in vita sua, Fazio ha dato del “Sua Santità” a qualcuno che lo fosse davvero. Il picco di ascolti si è avuto quando Bergoglio si è toccato la papalina che portava in testa (una evidente conseguenza del famoso tormentone di Sanremo) e quando, all’inizio del suo intervento, ha dichiarato con grande spontaneità: “Mi sono chiesto, perché sono qui? Per parlare di guerra, degli scandali economici dello Ior, di pedofilia? Ma poi mi son risposto: no! Perché la mia presenza deve essere per forza legata a un problema?” prima di prendere un bicchiere d’acqua e buttarselo in faccia per ridere (e da cui è uscito battezzato da solo).

Chiaramente si tratta di uno dei tantissimi contenuti satirici di Lercio, a cui ormai gli italiani sono abituati e che strappano una risata. Eppure, per il Codacons la satira è legittima fino a quando non si toccano certe figure: ovvero il Papa e lo stesso Codacons.

Trattandosi di un argomento estremamente delicato e considerati i rapporti che la nostra associazione intrattiene con il Pontefice, vi diffidiamo a dare smentita dell’esistenza del comunicato da voi citato.  – scrive l’associazione dei consumatori – In caso contrario saremo costretti a proporre querela nei vostri confronti per reati ravvisabili.

A pubblicare la lettera di diffida su Facebook sono stati gli stessi gestori della pagina Lercio, chiarendo:

“Il comunicato è falso. L’intero articolo è falso. Ne approfittiamo anche per rivelare, consapevoli di infliggere una grossa delusione ai nostri lettori, che pure tutte le altre notizie che abbiamo pubblicato finora sono false. Scusateci tutti.”

E lo stesso chiarimento è stato aggiunto alla fine dell’articolo pubblicato sul sito, nonostante sia sulla home che su Facebook sia già messa in chiaro la natura satirica dei contenuti sfornati: “Tutti gli articoli contenuti in questo sito sono falsi (almeno finché non si avverano) e sono stati redatti a scopo esclusivamente umoristico. L’utilizzo di nomi di personalità o aziende è, in questo contesto, strumentale alle finalità satiriche del sito”.

La reazione dei fedeli lettori di Lercio non si è fatta attendere: “Ditemi che è falsa anche questa vi prego” scrive qualcuno, mentre un altro utente commenta “Credo che il Pontefice aveva capito benissimo, a differenza loro, e probabilmente alla luce di questa diffida rivaluterà adeguatamente i rapporti che intrattiene col Codacons…”

Non sappiamo se ridere o se piangere di questa notizia, ma ci limitiamo a dire: satira, questa sconosciuta… E a esprimere tutta la nostra solidarietà a quei geni di Lercio.

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Fonte: Lercio

 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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