Scempio nel Trevigiano, stanno trasformando un’area verde del parco in una terribile pista per le corse dei levrieri

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Un'iniziativa portata avanti dal Comune di Maserada sul Piave che ha dato in concessione all'Ente Nazionale Cinofilia Italiana (Enci) oltre 27 mila metri quadrati del Parco Paraboe per avviare la realizzazione di una enorme pista dove tenere le corse amatoriali dei levrieri

Al via i lavori a Maserada sul Piave, in provincia di Treviso, dove l’amministrazione comunale ha stipulato un contratto con l’Enci Servizi Srl, il principale ente di cinofilia nel nostro Paese, dando in concessione per 15 anni un’ampia area del Parca Paraboe.

Il motivo? La realizzazione di una pista ovale lunga 167 metri e larga 120 per le corse amatoriali dei levrieri per la quale l’Enci ha preventivato un investimento di 160.000 euro con un canone annuo di 4.000. Una ricchissima opportunità che la Giunta comunale di Maserada non poteva farsi sfuggire, ma che non è vista assolutamente di buon occhio dalle associazione animaliste italiane – prime tra tutti quelle che si occupano di questa razza canina – ed anche da alcuni residenti.

Tramite la concessione, il Comune di Maserada sul Piave spera di ottenere un grande ritorno economico, essendo questa l’unica struttura in Italia per le gare dei levrieri, ma i dubbi sul fresco accordo sono tanti e di natura differente. Tra questi vi è il rischio di finanziare attività malavitose che si celano di frequente dietro alle corse di cani.

Al riguardo si è subito espressa l’associazione Pet Levrieri Italia che ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere al Sindaco Lambero Marini e alla Giunta di ritirare la concessione. Non solo si teme che la pista possa attirare nel territorio illeciti clandestini, ma che le corse amatoriali possano sovvenzionare l’industria dei greyhound racing, il cui più grande traffico è dall’Irlanda.

E questa la maggiore preoccupazione, trattandosi di un business crudele fatto di maltrattamenti, sfruttamenti e sofferenza e di una selezione che uccide gli esemplari meno prestanti, scartandoli e facendoli fuori come se fossero una merce inutile, piuttosto che esseri viventi.

Se pure vogliamo sforzarci di mettere un attimo da parte il benessere dei cani che si esibiranno nelle gare di corsa dell’Enci, c’è da tener presente l’aspetto dell’area verde sottratta ai cittadini per la realizzazione della pista.

Non è sicuramente un servizio di cui i nostri cittadini sentivano la necessità. Tra l’altro l’intera area verrà recintata e quindi non sarà più fruibile da parte della cittadinanza”

scrive l’associazione Consiglieri Comunali di Progetto Comune che, in sede di Consiglio, aveva espresso il suo totale dissenso.

Non vediamo buone ragioni per giustificare un’iniziativa del genere, che dal punto di vista di chi ha cuore il benessere dei cani non può che avere conseguenze negative per i levrieri oltre che poco lusinghiere e, probabilmente, poco remunerative per il territorio”

sottolinea Pet Levrieri, invitando i cittadini a firmare la petizione.

Su Change.org ci sono al momento due petizioni in corso che riportiamo: No alla pista per levrieri e Ritirare la concessione per la costruzione di una pista per levrieri a Maserada sul Piave

Fonte: Petlevrieri

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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