Non è un cromosoma, ma è la X del genere transessuale

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Sul documento apparirà una X. Non è un numero, non è una firma, è l'indicazione del genere sui documenti australiani

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Una X. Sul documento apparirà una X. Non è un numero, non è una firma, è l’indicazione del genere sui documenti australiani. Perché un uomo che si sente donna o viceversa, avrà la possibilità di indicare il suo genere in maniera diversa, appunto con la X.

 

Sapere di non essere ciò che ti descrive ufficialmente può apparire frustrante, immagino perché non lo so (son contento ad esempio che non appaia il mio peso in carta d’identità), ma descrivere il falso è reato e non può farsi. Quindi essere uomo e sentirsi donna non può da solo fare in modo di cambiare i nostri documenti, a meno che non si cambi ufficialmente sesso; una procedura lunga e, mi dicono, al limite dell’umiliazione.

In Australia hanno trovato una soluzione che personalmente mi lascia perplesso, ma che evidentemente va incontro alle richieste di chi ne farà uso. Apporre una X, a me suona un po’ di indecifrato, dubbioso, come qualcosa che non si sa (e alle peggiori anche dell’X calcistico, ovvero pareggio, dove non vince nessuno). E son sicuro che chi sente di non appartenere al genere che madre natura gli ha casualmente assegnato, sa chi è e a quale genere appartiene.

Fatto sta che per il Ministero degli Affari Esteri australiano basterà una lettera del proprio medico per permettere a chi lo desideri di indicare di non essere maschio o femmina sul proprio documento, ma transessuale. L’iniziativa è certamente lodevole nel modificare alcune discriminazioni, ma non c’era proprio una soluzione diversa?

Mario Notaro

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Laurea in Economia e Commercio, dal 1998 al servizio dell'Informazione su Internet.

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