“Ma vai pure a correre?”, il body shaming per Vanessa Incontrada sembra non avere mai fine

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“Sei brutto e ti tirano le pietre, sei bello e ti tirano le pietre” cantava qualcuno negli anni '60. Ed è proprio così, la libertà di ciascuno di noi - dei personaggi popolari un po' di più - sembra dover essere sempre appesa al filo dell'altrui giudizio, come se tutti fossimo le persone più perfette che questo mondo potesse mai conoscere

Alla fine ti sei arresa anche tu!” “Fotografata mentre corri? Mi crolla un mito”, come se chi avesse lottato finora contro un body shaming che aveva preso di mira i suoi chili in più non abbia il diritto di fare attività fisica.

Che lo faccia per mettersi in forma o semplicemente per i benemeriti fatti suoi, non sta a noi deciderlo e né tanto meno al popolo del web, che non si lascia sfuggire l’occasione di puntualizzare quanto (secondo loro) Vanessa Incontrada volesse dimostrare andandosi a fare una corsetta.

E allora giù di parole che si trasformano in missili, che non mettono nulla al dibattito se non sciorinare invidie e frasi sconclusionate che non ha un senso, una logica, un perché:

Anche tu come tutte”, perché molti personaggi famosi amerebbero condividere sui social gli allenamenti con cui si mantengono in forma.

Adoro Vanessa in tutto e per tutto, questa foto però è vecchia, piuttosto datata. Probabilmente stufa delle continue critiche avrà voluto postare questa foto che la riprende sportiva e in forma

Vanessa Incontrada

©Vanessa Incontrada/Instagram

In questa foto sembra magra ma non lo è

Sicuramente fa benissimo a tenersi in forma. Lo sport è salute», puntando però il dito: «Ha fatto una battaglia mediatica sulla libertà di essere quello che si è, come si vuole, sulla bellezza interiore contro il body shaming, che non voleva dimagrire e si accettava così e ora che fa? Dieta e allenamento? Buon buon per lei. L’avesse fatto prima si sarebbe risparmiata insulti e polemiche e guadagnato in salute sotto ogni punto di vista”.

Commenti imbarazzanti e non richiesti, ai quali Vanessa non sembra aver dato peso. La cosa, però, turba ed esaspera, perché assistere alle ennesime critiche rivolte a una donna – e spesso da donne – non rende che il bicchiere del vivere civile ancora mezzo vuoto.

La battaglia della Incontrada e la body positivity

Fece scalpore anche, a suo tempo, la copertina dell’attrice di Vanity Fair. Allora disse

Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni. È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne, descrivendo un progetto che ha messo in luce la bellezza in tutte le forme rivendicando il diritto a sentirci unici.

Parole al vento, se poi il body shaming è dietro l’angolo e ogni sforzo resta vano.

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Fonte: Vanessa Incontrada Instagram

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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