Può una foto fare la differenza? Aiutiamo il piccolo bimbo siriano (e il suo papà) a camminare

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Può una foto cambiare il mondo? Di sicuro può cambiare una vita e la dimostrazione arriva dalla raccolta fondi aperta dal Siena Awards.

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Può una foto fare la differenza? Di sicuro può cambiare una vita (anzi due) e la dimostrazione arriva dalla raccolta fondi aperta dal Siena Awards

Lui è nato così, senza braccia né gambe, e in quello scatto viene sollevato in alto, come si fa coi bimbi quando si è felici, dal suo papà, mutilato di una gamba. Loro sono Munzir e il piccolo Mustafa, di soli 5 anni, ripresi nell’atto in cui un genitore dimostra tutto l’amore che può. E il figlio, in qualche modo, ne è grato.

Non volendo, sono finiti per essere i protagonisti di “Hardship of Life” (Difficoltà della vita), la foto vincitrice assoluta del Siena International Photo Awards 2021 e scattata in Siria dal fotografo turco Mehmet Aslan. La sua Il suo merito? Aver ripreso un momento così semplice eppure così potente, restituendoci un’immagine dalla potenza comunicativa assoluta, dove c’è tutto: la fragilità, la vita, l’infanzia, la forza di un genitore. La guerra.

Il padre, Munzir, ha perso la gamba destra a causa di una bomba mentre attraversava un bazar a Idlib, in Siria. Suo figlio Mustafa è nato senza arti inferiori né quelli superiori a causa della tetra-amelia, una malattia congenita causata dai farmaci che sua madre Zeynep ha dovuto assumere dopo aver inalato gas nervino rilasciato in guerra. Mustafa avrà bisogno in futuro di speciali protesi elettroniche che non sono ancora disponibili in Turchia.

Per questo Siena Awards, per sostenere la famiglia di Mustafa, ha deciso di lanciare su GoFundMe la raccolta fondi Can a Photo Make a Difference? che in pochi giorni ha già raggiunto oltre 70mila euro, grazie a più di 1000 donatori. L’obiettivo della campagna è di acquistare delle protesi elettroniche su misura per il bambino.

L’eventuale overfunding – hanno fatto sapere i promotori della campagna fin dal lancio – verrà devoluto a Medici Senza Frontiere, per un programma di riabilitazione e sostegno di persone che hanno subito amputazioni a causa della guerra in Siria. 

L’obiettivo della raccolta fondi è concorrere a cambiare la vita di Munzir e Mustafa, per dare loro un futuro e per riaccendere i riflettori sul dramma internazionale della Siria.

Tutti insieme possiamo provare a realizzare un sogno che è partito dalla forza della fotografia – afferma Luca Venturi, direttore artistico del Siena Awards. Con questa raccolta fondi, che abbiamo fortemente voluto dopo la grande onda emotiva generata dalla foto vincitrice del SIPA 2021, vogliamo unire le forze, in ogni parte del mondo, per aiutare concretamente la famiglia di Munzir e Mustafa a realizzare le protesi, supportandola anche economicamente al fine di migliorare le loro condizioni di vita. Contiamo di andare oltre e di poter aiutare anche Medici Senza Frontiere per dare un piccolo contributo a tante persone mutilate dal conflitto.

QUI potete fare la vostra donazione.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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