La guerra Russia-Ucraina non è solo merci ed energia, ma un disastro umanitario su scala continentale

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Allo scoppio del conflitto fra Ucraina e Russia, si teme per la salvezza di milioni di civili, fra cui moltissimi bambini, che vivono nelle zone bombardate

Quanta frutta e verdura dobbiamo mangiare ogni giorno?

L’invasione dell’Ucraina ad opera delle truppe russe è iniziata solo da una manciata di ore, eppure le conseguenze per la popolazione civile sono già pesanti, come sottolineato dalla Segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard:

Dopo settimane di infruttuosi negoziati, la protezione dei civili in Ucraina dev’essere ora la priorità assoluta. Ora che il potenziale per un confitto in piena regola è diventato una devastante realtà, dev’essere fatto ogni sforzo per minimizzare le sofferenze dei civili e dare priorità all’umanità. È un obbligo legale di tutte le parti coinvolte

Sollecitiamo tutte le parti a rispettare rigorosamente il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani. Esse dovranno assicurare la protezione dei civili e astenersi da attacchi indiscriminati e dall’uso di armi vietate come le bombe a grappolo. Dovranno inoltre permettere e facilitare l’accesso delle agenzie umanitarie per fornire assistenza ai civili colpiti dal conflitto.

Secondo l’associazione umanitaria Save the Children, sono quasi tre milioni le persone nell’area del conflitto che hanno bisogno di assistenza umanitaria – e di queste, almeno 400.000 sono minori. L’aggravamento del conflitto a cui stiamo assistendo in queste ore provocherà, ovviamente, un aumento di questi numeri. Dal 2014 ad oggi si contano 3.369 civili rimasti uccisi e oltre 7.000 feriti.

Nel solo 2021 si stima che 1,5 milioni di persone hanno avuto bisogno di cibo e beni di prima necessità nelle aree colpite dalla crisi, con un incremento del 51% delle richieste rispetto all’anno precedente: negli ultimi tre anni di conflitto, infatti, l’economia lungo la “linea di contatto” ha avuto un decremento di quasi il 50%, trascinando intere comunità in povertà assoluta.

Una situazione destinata a precipitare a mano a mano che l’invasione delle zone di confine di Ucraina e Bielorussia prosegue e i bombardamenti ai danni dei civili si intensificano. Le parole di Callamard di qualche giorno fa oggi suonano come profetiche e restituiscono bene il dramma a cui stiamo per assistere in materia di diritti umani:

È tremendo immaginare quale dimensione potrebbe raggiungere la crisi dei rifugiati in caso di escalation delle ostilità in Ucraina. Si tratterebbe di un disastro umanitario su scala continentale, con milioni di persone in cerca di protezione negli stati europei circostanti – aveva dichiarato qualche giorno fa Callamard. – L’Ucraina è attualmente luogo di arrivo per coloro che fuggono in cerca di protezione dalla Russia, dalla Bielorussia e dagli stati dell’Asia centrale. Se la Russia dovesse usare la forza militare contro l’Ucraina, dovrebbero cercare rifugio altrove.

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Fonti: Amnesty International / Save the Children

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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