Il bar tedesco che utilizza cappelli con tubi galleggianti per far mantenere la distanza di sicurezza

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I clienti di questo bar devono indossare cappelli per mantenere le distanze di sicurezza, fatti con due tubi galleggianti

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Non è uno scherzo. I clienti di questo bar devono indossare cappelli per mantenere le distanze di sicurezza, fatti con due tubi galleggianti, di quelli che si usano nelle piscine per nuotare, incastrati tra loro. Ricordano un po’ i copricapo che abbiamo visto sulle teste dei piccoli studenti cinesi rientrati in classe, ai tempi del coronavirus.

Siamo al Cafe & Konditorei Rothe, nella bellissima città di Schwerin, nel Nord della Germania (la più piccola tra le capitali degli stati federati tedeschi).

Da alcuni giorni anche la Germania, infatti, segue il proprio processo di riduzione del lockdown. I bar sono hanno potuto aprire i loro spazi all’aperto, con l’obbligo però di dover gestire le distanze di sicurezza tra i clienti e tra i tavoli. Da qui è nata l’idea dei “copricapo per il distanziamento”.

Come documenta la foto postata su Facebook sabato scorso, non tutti gli utenti si sono fermati all’ironia dell’immagine, anzi. Questo, infatti, indica anche come le misure di distanziamento sociale vengano prese sul serio.

Già, perché se non accetti di mettere quel cappello, non puoi entrare, consumare e sederti.

Fonte: Facebook Cafe & Konditorei Rothe

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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