È successo di nuovo! Un altro bambino morto in un’auto lasciata al sole, cosa dovrebbe fare ogni genitore per evitare queste tragedie

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App, software installati sulle vetture e, da qualche anno, l’obbligo del cosiddetto seggiolino antiabbandono. Il modo per evitare tragedie c'è, ma tra stress, distrazioni tecnologiche, ritmi lavorativi frenetici e mancanza di sonno adeguato, le ragioni del perché succeda sono molteplici e i genitori cui accade una sventura senza fine non vanno stigmatizzati

Due sono le scioccanti notizie che sono arrivate nel giro di poche ore dagli Stati Uniti: un bimbo di 16 mesi in Pennsylvania e uno di 5 anni a Houston sono entrambi morti perché lasciati in auto diverse ore, diventata rovente sotto al sole.

Una fatale tragedia che ancora una volta richiama l’attenzione sulla assoluta necessità di non lasciare nemmeno per un momento figli (o animali domestici!) in macchina senza sorveglianza. Secondo il National Safety Council (NSC) sono già 5 i bimbi morti in un veicolo caldo negli Stati Uniti quest’anno. In media, 38 bambini muoiono ogni anno in un’auto bollente: un decesso ogni nove giorni, secondo l’organizzazione per la sicurezza Kids and Car Safety.

In Italia, i numeri sono per fortuna di molto inferiori: dal 1998 in Italia si contano meno di 10 decessi di bambini dimenticati in auto. Ma capita? Il tragico copione è sempre lo stesso: uno dei due genitori dimenticano letteralmente il figlio in auto pensando di averlo già portato a scuola o lasciato in casa. Tragedie che, sì, tutti sono pronti a dire si potevano evitare.

Tutto ciò ha probabilmente il nome di amnesia dissociativa, un disturbo dissociativo che rende incapaci di ricordare importanti informazioni personali o a causa di un trauma o di un forte stress, che non sarebbero normalmente dimenticate.

Cosa c’è da sapere

In Italia esiste una norma che impone l’uso di seggiolini salva-bebè. Si tratta dell’obbligo di installare a bordo dei veicoli un dispositivo di allarme per prevenire i casi di abbandono in auto di bambini di età inferiore ai 4 anni, introdotto dalla legge 1 ottobre 2018, n.117.

Il regolamento, adottato con decreto n.122/2019 del Ministro per le infrastrutture e i trasporti, il cosiddetto “decreto seggiolino“, individua i requisiti tecnici che il dispositivo antiabbandono deve possedere, prevedendo che possa essere, in alternativa:

  • integrato all’origine nel sistema di ritenuta per bambini
  • una dotazione di base o un accessorio  del veicolo, compreso nel suo fascicolo di omologazione
  • indipendente sia dal sistema di ritenuta sia dal veicolo

I dispositivi funzionano in maniera molto semplice: hanno dei sensori collegati con il cellulare del conducente, che si attivano quando il neonato è seduto. Quando la persona alla guida si allontana dall’auto, i sensori si attivano e mandano un allarme allo smartphone avvisandolo del pericolo.

Caratteristiche e funzionali essenziali

  • a) il dispositivo anti-abbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato, da parte del conducente del veicolo stesso mediante l’attivazione di uno dei segnali di cui alla lettera d
  • b) il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente
  • c) il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione
  • d) nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo
  • e) il dispositivo anti-abbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera g
  • f) se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente
  • g) i dispositivi anti-abbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate

Insomma un dispositivo in grado di garantire la massima sicurezza ai piccoli viaggiatori.

Le sanzioni

Chi, una volta entrata in vigore la legge, verrà trovato privo di dispositivo anti-abbandono in auto potrà incorrere in una sanzione amministrativa che parte da 81 euro e può arrivare fino a 326 euro (56,70 per chi paga entro 5 giorni). Prevista anche la decurtazione di 5 punti della patente.

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Fonte: Ministero dell’Interno

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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