Troppo povero per comprare un paio di scarpe, bimbo gareggia scalzo (con i piedi fasciati) in Marocco

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Con i piedi scalzi, fasciati col nastro adesivo: così ha preso parte ad una gara di corsa, che si è svolta in Marocco, il piccolo Ahmed la scorsa domenica. Per lui è scattata una gara di solidarietà, ma non sono mancate le polemiche nei confronti degli organizzatori della competizione sportiva

Correre è la sua grande passione, ma purtroppo la sua famiglia non ha i soldi per comprargli delle scarpe sportive. Così Amhed, un bambino che vive in Marocco, la scorsa domenica si è presentato scalzo, con i piedi avvolti nel nastro adesivo per partecipare alla Tamsana City Rural Race, una gara di corsa campreste che si è svolta a Tamesna, nei pressi della capitale Rabat.

Nel giro di qualche ora immagini del piccolo con i piedi fasciati, immortalate dal fotografo sportivo Simo Hamdi sono diventate virali. Ad accompagnare le foto una didascalia molto morte “Gli eroi nascono dal grembo della sofferenza”.

La vicenda di Ahmed ha subito suscitato grande commozione, ma anche molta rabbia nei confronti dell’associazione che ha organizzato la competizione, che non è stata in grado di fornire l’attrezzatura adeguata al bambino, costretto a correre a piedi scalzi, in preda al dolore.

“Questa foto da sola dovrebbe essere sufficiente ai membri della Royal Moroccan Athletics University per presentare le loro dimissioni e sciogliere la Rabat-Salé-Zaer Athletics League” commenta un utente, fortemente indignato.

Ma accanto alla rabbia e alle polemiche, fortunatamente, c’è stato spazio per la solidarietà. La storia di Amhed è stata ricondivisa sui anche dall’attivista marocchino Errami Ebdelali.

Purtroppo ci sono tantissimi talenti che hanno bisogno di sostegno e attenzione e questo bambino è solo un esempio” ha scritto in un post su Facebook e successivamente ha mostrato la casa fatiscente in cui vive il ragazzino insieme a sua madre, fornendo l’indirizzo di casa per permettere a chi volesse di aiutarlo concretamente.

E l’aiuto non è tardato ad arrivare. Tantissimi utenti hanno preso a cuore la triste storia di Amhed e hanno chiesto il numero di telefono della sua famiglia per offrire il loro sostegno concreto. Siamo sicuri che alla prossima gara Amhed potrà correre con delle nuove scarpette ai piedi e, magari, vincere.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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