Bavaglini nocivi: a Torino si apre un’inchiesta

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Bavaglini per neonati con sostanze potenzialmente pericolose. A scoprirlo sono stati i Nas su incarico della Procura di Torino

Bavaglini nocivi e cancerogeni? È possibile anche questo. Una madre di Torino pulisce il musetto del suo bel bebè e scopre che le ranocchiette disegnate sull'(apparentemente) innocuo bavaglino hanno colorato di verde il piccolo malcapitato.

La mamma ha denunciato l’accaduto e i Nas hanno così scoperto che quei bavaglini contengono idrocarburi policiclici aromatici, sostanze considerate a tutti gli effetti cancerogene.

Le bavette sono state comprate in un centro commerciale torinese col nome di “Shaty“, erano state prodotte in Cina per conto di una ditta olandese e distribuite in Italia tramite un’azienda di Piacenza. Ma ora il pm Raffaele Guariniello ha informato il ministero, che potrebbe ordinarne il ritiro.

A conti fatti, nemmeno dei bavaglini dei nostri piccoli possiamo star tranquilli? Se proprio non si vuol scegliere di cambiare la maglietta dei pupi a pranzo, merenda e a cena ed entrare in un infernale turbinio di panni da lavare, meglio allora “imbavagliare” i bambini con bavaglini di cotone bio, con i vecchi tovaglioli della nonna un po’ rimodellati oppure seguire uno dei nostri consigli su come riutilizzare le camicie da uomo e le t-shirt:

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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