Perché oggi è la Giornata della lingua madre: il drammatico retroscena dietro questa celebrazione

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata della lingua madre. La data scelta non è casuale, nasconde un terribile retroscena

Non conservare così l'avocado: è pericoloso

No, la lingua non rappresenta soltanto un insieme di parole: è custode della storia, della cultura e delle tradizioni di un popolo. E proprio oggi si celebra la Giornata mondiale della lingua madre, istituita dall’UNESCO per sottolinearne la sua importanza e la ricchezza del multilinguismo. Ma dietro l’istituzione di questa giornata si cela un drammatico retroscena, che non tutti conoscono: la data scelta, infatti, non è casuale e si riferisce ad una vera e propria strage avvenuta nell’attuale Bangladesh.

Il 21 febbraio del 1952 decine di studenti dell’Università di Dacca furono uccisi brutalmente dalla forze di polizia del Pakistan, che all’epoca comprendeva anche il Bangladesh, mentre manifestavano per il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. Una strage brutale, che ancora oggi rappresenta una ferita aperta per quel popolo e che oggi ci invita a riflettere sul valore della lingua madre.

Così, nel 1999 l’UNESCO ha deciso di introdurre questa importante giornata per ricordare al mondo intero che “la lingua madre non può essere cancellata e sostituita da nessuna altra lingua, perché è parte della vita di ogni individuo, la lingua del cuore, degli affetti e delle emozioni”.

Giornata della lingua madre 2022: il tema scelto per quest’anno

Per la Giornata mondiale della lingua madre di quest’anno, l’UNESCO ha in programma un evento online in diretta, organizzato nella sede i di Parigi. Il tema di quest’anno per il 2022 è “Utilizzare la tecnologia per l’apprendimento multilingue: sfide e opportunità”. Durante l’incontro, che durerò un paio di ore, si discuterà del ruolo che la tecnologia può svolgere nell’ambito dell’istruzione multilingue. Una tematica attualissima, legata alla prolungata chiusura delle scuole in tutto il mondo causata della pandemia ancora in atto.

Secondo un sondaggio del 2021 condotto dall’UNESCO, dall’UNICEF, dalla Banca Mondiale e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo in Europa (OCSE/OECD) su quali siano state le misure adottate dall’istruzione nazionale in risposta alla chiusura scolastica in 143 Paesi, è emerso che il 96% dei Paesi ad alto reddito ha continuato tramite un apprendimento a distanza con piattaforme online.  – spiega l’UNESCO – Nel caso invece dei Paesi a basso reddito, la maggior parte ha utilizzato mezzi di trasmissione come televisione (83%) e radio (85%). In entrambi i casi, gli insegnanti mancavano di competenze ed erano impreparati a far uso della didattica a distanza. Molti studenti non hanno potuto avere a disposizione le attrezzature necessarie, l’accesso a Internet, ai materiali e ai contenuti digitali. Non solo: sono stati privati soprattutto del supporto umano che avrebbe consentito loro di poter continuare ad apprendere pienamente. Inoltre, gli strumenti, i programmi e i contenuti dell’insegnamento e dell’apprendimento da remoto non sono sempre in grado di andare incontro alla diversità linguistica.

Nonostante ciò, oggi la tecnologia si rivela uno strumento prezioso che può aiutarci ad affrontare le sfide legate all’istruzione – compresa quella multilingue – in modo da garantire un apprendimento permanente, inclusivo ed equo. Occorre ricordare che includere le differenze non significa rendere tutti uguali, ma valorizzarle e attribuirle pari dignità. Solo così la scuola può diventare un luogo di scambio reciproco, in cui si cresce a livello culturale e umano.

Seguici su Telegram | Instagram Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: UNESCO 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook