Mundano ha realizzato un murales per ricordare chi è morto per difendere l’Amazzonia

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Chi è morto per l’Amazzonia a volte non ha nemmeno un nome nella storia: lo street artist Thiago Mundano ha realizzato un murales per tutti coloro che, tutti i giorni, lottano per difendere la lora terra, che poi è il polmone di tutti noi. L’opera si trova a San Paolo, in Brasile, ed è fatta proprio con le ceneri delle foreste bruciate

Chi lotta per difendere l’Amazzonia, lotta per tutti noi, per la vita del Pianeta Terra. Ma a volte non ha nemmeno un nome nella storia. Per questo lo street artist Thiago Mundano ha realizzato a San Paolo un commovente murales per ricordare chi è morto per tutti noi. E lo ha fatto con le ceneri delle foreste bruciate.

L’opera celebra in particolare la lotta di Ari Uru-Eu-Wau-Wau, assassinato nel 2020. Nel primo terribile anno di pandemia, quando hanno perso la vita moltissimi indigeni dimenticati dal governo di Bolsonaro, si è verificato uno dei più grandi assalti alle terre delle tribù indigene del Paese.

La riserva degli Uru Eu Wau Wau, nelle mire di taglialegna e allevatori,  è stata teatro dell’assassinio di Ari Uru Eu Wau Wau, guardiano della foresta. Gruppi di trafficanti di legno illegali hanno distrutto, inoltre, la foresta nel territorio indigeno di Ararriboia, nel nord est dell’Amazzonia. Vi vivono gli Indiani Awá incontattati – la tribù più minacciata al mondo.

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La parte più difficile è stata scrivere centinaia di nomi di indigeni e attivisti che hanno perso la vita difendendo tutti noi – scrive l’artista sul proprio profilo Instagram – Abbiamo scritto con la @cinzasdafloresta i loro nomi nel cielo della reinterpretazione di Lasar Segall a 100 anni dalla Modern Art Week

Tutti devono essere ricordati, perché, oltre ad aver difeso la loro terra e la loro storia, hanno difeso la sopravvivenza dell’intero Pianeta.

Tutti hanno preso parte alla stessa lotta: difendere la natura – continua infatti Mundano – Ma ognuno aveva una famiglia, un territorio e un sogno che si è interrotto. Alla famiglia di Ari Uru-Eu-Wau-Wau e a tutti coloro che hanno dedicato la propria vita, lasciamo qui il nostro omaggio, il nostro affetto e la nostra ammirazione. E in più il nostro grido: Basta!

Non sappiamo se Lula appena rieletto invertirà davvero la rotta, ma le sue prime parole sono state proprio per l’Amazzonia.

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Ed è una speranza. Che sia Basta per sempre.

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Fonte: Thiago Mundano/Instagram

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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