Sole, violenta esplosione di energia elettromagnetica verso la Terra. Arrivano aurore boreali e interferenze satellitari

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Un’intesa esplosione solare ha scaraventato verso la Terra miliardi di particelle cariche, che hanno dato vita a numerose aurora boreali  anche in zone dove difficilmente sono visibili.

Il Sole è in fermento. Come ha spiegato lo Space Weather Prediction Center della NOAA, nei giorni scorsi ma anche oggi la nostra stella sta rilasciando del materiale dalla sua superficie. Per fortuna abbiamo l’atmosfera a proteggerci ma resta il fatto che sono in atto tempeste geomagnetiche particolarmente imponenti, di categoria G3.

Dopo diversi mesi di calma apparente, il sole si è risvegliato e sta dando spettacolo inaugurando un nuovo periodo di attività solare. Un impressionante brillamento solare con una conseguente espulsione di massa coronale (CME) è iniziato il 7 dicembre e sta continuando ancora adesso.

Le espulsioni di massa coronale (CME) sono grandi espulsioni di plasma e campo magnetico dalla corona solare. Possono spingere via miliardi di tonnellate di materiale coronale e trasportare un campo magnetico incorporato (congelato nel flusso) addirittura più forte della forza del campo magnetico interplanetario (FMI) attraveerso il vento solare. Le CME viaggiano verso l’esterno dal Sole a velocità che vanno da meno di 250 chilometri al secondo (km / s) fino a quasi 3000 km/s. Le CME dirette verso la Terra più veloci possono raggiungere il nostro pianeta in appena 15-18 ore. Mano a mano che si allontanano dal sole si espandono in termini di dimensioni.

Gli effetti che possiamo avvertire sulla Terra sono diversi. I problemi principali riguardano le comunicazioni radio e quelle satellitari e GPS, che possono subire interferenze o addirittura interruzioni. Si può anche assistere a momentanee interruzioni di corrente.

Le aurore boreali

E poi ci sono loro. Le aurore boreali sono particolarmente numerose e intense a seguito delle eruzioni solari. Esse si formano infatti quando le particelle cariche provenienti dal sole si scontrano con l’atmosfera terrestre ai poli. Le particelle solari in arrivo e i campi magnetici rilasciati dal sole durante una CME costringono il rilascio di particelle già intrappolate nell’atmosfera terrestre. Questo innesca reazioni che portano i fotoni di luce ad attivarsi ​​con le molecole di ossigeno e azoto nell’atmosfera superiore.

A causa della forza della tempesta di questi giorni, l’aurora boreale è stata avvistata in luoghi da cui solitamente non si riesce a vederla. Negli Usa è accaduto a Chicago, Detroit, Boston e Seattle.

Qui alcune immagini:

Fonti di riferimento: NOAA

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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