Spettacolare esplosione stellare: visibile a occhio nudo nel 2022 (VIDEO)

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Un’esplosione stellare degna dei migliori film di fantascienza. Questa volta accadrà davvero e potremo ammirare lo spettacolo anche a occhio nudo. Nel 2022 infatti una stella binaria (due stelle che orbitano l’una attorno all’altra) si fonderà.

È quanto emerge da uno studio del prof. Larry Molnar del Calvin College e dei suoi studenti. In collaborazione con i colleghi dell’Apache Point Observatory (Karen Kinemuchi) e dell’Università del Wyoming (Henry Kobulnicky) essi hanno previsto una modifica del cielo notturno che sarà visibile ad occhio nudo.

Un evento eccezionale visto che per la prima volta è stato possibile prevederlo. E il risultato ci lascerà tutti col naso all’insù visto che la collisione darà origine a una delle stelle più brillanti visibile in cielo dal nostro punto di vista.

Secondo lo studio, la stella binaria dopo la sua fusione aumenterà la sua luminosità di circa diecimila volte. La stella sarà visibile nella costellazione del Cigno e sembrerà far parte della Croce del Nord.

La stella binaria che ci regalerà questo spettacolo si chiama CCI 9832227 e il suo studio da parte del prof. Molnar è iniziato nel 2013. Osservandone i cambiamenti dal 2013 al 2014, Molnar ha ipotizzato i tempi dell’orbita dei successivi 15 anni, presentando i primi risultati in occasione dell’incontro dell’American Astronomical Society.

Molnar e colleghi in questi anni continueranno ad osservare CCI 9.832.227 su tutta la gamma di lunghezze d’onda utilizzando il Very Large Array, l’Infrared Telescope Facility, e il veicolo spaziale XMM-Newton.

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“Se la previsione di Molnar è corretta, il suo progetto dimostrerà per la prima volta che gli astronomi possono prevedere la morte di alcune stelle binarie e che possono tenere traccia degli ultimi anni della una spirale di morte stellare fino al punto di finale, la loro drammatica esplosione”, ha spiegato Matt Walhout del Calvin College.

I dati disponibili fino ad ora hanno rivelato che le due stelle orbitano l’una attorno all’altra ogni 11 ore, nascondendosi ai nostri occhi e con un conseguente calo di luminosità.

Se le ipotesi saranno corrette, tra pochi anni assisteremo a uno spettacolo davvero unico e senza usare il telescopio.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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