Svelato uno dei misteri dell’aurora boreali delle bellissime “perle” di luce che si formano nell’atmosfera

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Un fenomeno mozzafiato, colorato, misterioso. Ma ora grazie a un nuovo studio ha meno segreti. Stiamo parlando dell’aurora boreale, il tripudio di strisce di colore verde-azzurro che in alcuni periodi dell’anno è possibile ammirare nei paesi che si trovano a ridosso del circolo polare artico.

Un tipo speciale di aurora, che si muove da est a ovest attraverso il cielo notturno e simile a una collana di perle scintillanti, sta aiutando i ricercatori a comprendere meglio ciò che dà origine a questo fenomeno. È la cosiddetta perla aurorale.

Il nuovo studio è stato condotto dagli scienzati dell’Università della California, a Los Angeles, e della Nasa, grazie alla missione Time History of Events and Macroscale Interactions during Substorms – THEMIS. Queest’ultima ora ha offerto la prima forte prova degli eventi “celesti” che hanno portato all’apparizione di queste perle e ha dimostrato il ruolo vitale che svolgono nel nostro ambiente.

L’aurora boreale è uno spettacolo di luci colorate nel cielo causato dal sole e in particolare dall’incontro tra le particelle cariche provenienti (plasma) dalla nostra stella e l’atmosfera terrestre. In altre parole, le aurore boreali si verificano quando le particelle del Sole interagiscono con i gas nella nostra atmosfera, provocando bellissime esposizioni di luce nel cielo.

Secondo gli autori dello studio, le perle aurorali appaiono regolarmente non molto tempo prima dielle grandi aurore causati dalle tempeste elettriche nello spazio. Finora gli scienziati non erano sicuri di un eventuale collegamento ma la missione THEMIS ha ora offerto la prima forte prova di tale connessione.

“Ora sappiamo per certo che la formazione di queste perle fa parte di un processo che precede l’attivazione di una tempesta nello spazio. Questo è un nuovo pezzo importante del puzzle” ha detto Vassilis Angelopoulos, ricercatore principale di THEMIS presso l’Università della California, a Los Angeles.

Fornendo un’immagine più ampia rispetto alle sole osservazioni da terra, i nuovi modelli hanno dimostrato che le sfere aurorali sono causate dalla turbolenza nel plasma, il quarto stato della materia, costituito da carica gassosa e altamente conduttiva.

“Le osservazioni di THEMIS hanno ora rivelato turbolenze nello spazio che causano flussi che illuminano il cielo come singole perle nella collana aurorale splendente. Queste turbolenze nello spazio sono inizialmente causate da elettroni più leggeri e più agili, che si muovono con il peso delle particelle 2000 volte più pesanti” ha aggiunto Evgeny Panov, scienziato di THEMIS.

Fenomeni spettacolari che ora hanno meno segreti.

Fonti di riferimento: Techexplorist, Nasa

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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