Giornata mondiale delle Tartarughe: cosa fare per salvaguardare le creature più antiche del mondo

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Meravigliose tartarughe! La giornata di oggi è dedicata a loro, le creature più antiche al mondo. Come ogni anno, il 23 maggio si celebra il World Turtle Day, la Giornata mondiale delle Tartarughe, istituita dall’Organizzazione non profit American Tortoise Rescue con l’intento di sensibilizzare sulle condizioni di questa specie e sullo stato degli habitat in cui vive. Ma quanto sappiamo per salvaguardare delle tartarughe?

Sono sulla Terra da milioni di anni, la Caretta caretta è la più diffusa nel Mediterraneo e alcuni esemplari possono sopravvivere anche fino a due secoli, ma non tutti sanno che (anche) le tartarughe sono a rischio estinzione (la stessa Caretta caretta, per esempio, o la tartaruga verde, la Chelonia mydas, sono nella lista rossa dell’Iucn).

È per questo che l’organizzazione americana ha creato le giornate mondiali annuali per “aumentare il rispetto e la conoscenza di una delle creature più antiche del mondo”, come si legge sul sito della Giornata mondiale della tartaruga. Ma cosa dobbiamo sapere sulle tartarughe e cosa dobbiamo fare per difenderle?

Pochi e semplici quanto preziosi sono i gesti che salvaguardare questi meravigliosi animali:

Non acquistate mai tartarughe in negozi di animali

Se volete una tartaruga in casa adottatela! Proprio come cani e gatti, è meglio non acquistarne una presso un negozio di animali. Purtroppo, la maggior parte di questi animali è portata illegalmente fuori dal loro habitat o è vittima di traffico internazionale.

Se ne avete notizia, poi, segnalate alle autorità la vendita illegale di tartarughe.

Non togliete mai una tartaruga dal suo ambiente a meno che non sia ferita

Se avete la fortuna di trovarne una, per favore, lasciatela in pace! A meno che non vi sembri abbia bisogno di aiuto, potete chiedere l’intervento di un veterinario e, se vi sembra, abbia difficoltà limitatevi solo a collocarla in un posto al sicuro.

Riducete il vostro impatto sugli oceani

Manco a dirlo, più di un centinaio di diverse specie marine presenti nel Mediterraneo ingeriscono plastica ogni giorno. Tra queste, anche le tartarughe.
Il bacino del Mediterraneo è caratterizzato da un’elevata biodiversità e purtroppo rientra tra gli ecosistemi più minacciati dai rifiuti di plastica a livello globale e tra le specie più minacciate dai rifiuti c’è proprio la tartaruga marina Caretta caretta, una delle più soggette a intrappolamento e ingestione di plastica.

Fonti: IUCN Caretta caretta / IUCN Green Turtle  / WWF

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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