Con Lamborghini il fotovoltaico va a tutta velocità

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Il fotovoltaico con Lamborghini, è proprio il caso di dirlo, procede a tutta velocità, ma non certo a tutto gas: anzi, il nuovo impianto fotovoltaico inaugurato ieri presso gli stabilimenti di Sant’ Agata Bolognese permetterà una riduzione del 30% delle emissioni di C02 in atmosfera, pari ad oltre 1067 tonnellate all’anno, grazie anche al completameto dell’ isolamento termico dell’intera sede di Lamborghini.

 

Si tratta, infatti, del più grande impianto fotovoltaico integrato del settore industriale dell’ Emilia Romagna ed interessa una superficie complessiva di 17.000 metri quadrati, equivalente a quella di 2 campi da calcio regolamentari, per una potenza di picco di 1,4 MW ed una produzione annua stimata in 1.582 MW all’ora. L’impianto fotovoltaico e’ stato realizzato da Gestamp Asetym Solar sl, gruppo spagnolo leader negli investimenti sulle fonti rinnovabili, insieme a Sinergia Sistemi SpA, leader nel mercato italiano dei servizi finalizzati al risparmio energetico e specializzata, in particolare, nell’energy management di comparti civili e industriali tramite il ricorso a energie rinnovabili.

Sinergia Sistemi aveva sviluppato un progetto complessivo di miglioramento energetico dello stabilimento Lamborghini, iniziato nel 2007 e concluso alla fine del 2009 con il completamento dei lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico di cui avevamo già avuto modo di scrivere su greenMe.it: L’inaugurazione di oggi e’ una tappa importante di un percorso che Lamborghini persegue da tempo” – ha affermato ieri Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini SpA nel corso dell’inaugurazione- “Continueremo su questa strada. L’obiettivo per il futuro è ridurre le emissioni di CO2 dello stabilimento addirittura del 50%, di pari passo al nostro impegno con lo sviluppo di auto con emissioni sempre più contenute, confermando in tal senso l’obiettivo di riduzione del 35% entro il 2015 “.

Un obiettivo perseguito attraverso la continua ricerca nell’impiego di materiali innovativi per contenere il peso delle auto, nel miglioramento della combustione, nella riduzione degli attriti, nell’impiego di sistemi Start and Stop, nello studio di soluzioni di trasmissione ibrida e nell’impiego sul fronte dei carburanti bio.

Se, quindi, fino a non molto tempo fa parlare di Lamborghini verde rimandava esclusivamente ad una delle splendide colorazioni delle supersportive di Sant’Agata, oggi l’espressione diventa una vera e propria “mission” dell’azienda che, in nome del risparmio energetico sta investendo sempre di più nella green economy, anche se per produrre uno dei prodotti, in assoluto, tra i più inquinanti del settore.

Andrea Marchetti

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