A spasso tra i dinosauri, per non estinguerci: oltre 20 esemplari a grandezza naturale nell’Oasi del Wwf

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dal tirannosauro al triceratopo, dal piccolo sauropode romano “Tito” al gigantesco Diplodoco. I dinosauri sono tornati! Immersi nell’affascinante ambiente naturale dell’Oasi WWF di Macchiagrande, a pochi passi da Roma, la mostra del WWF “dinosauri in carne e ossa offre un’esperienza suggestiva per grandi e piccini, che ci aiuta a riflettere sulla caduta dell’asteroide che ha provocato la scomparsa dei dinosauri mesozoici. E di conseguenza sull’impatto spesso negativo che l’uomo ha sulla natura.

Siamo in una delle aree protette più importanti del litorale laziale, dove spuntano all’improvviso dal verde una serie di ricostruzioni iperrealistiche e in grandezza naturale di dinosauri e altri animali preistorici. Una sorta di Jurassic Park, che è possibile visitare fino al 16 Novembre 2020. La mostra, con un valore altamente didattico, è interamente “Made in Italy” ed è nata dalla collaborazione tra GeoModel di Mauro Scaggiante e WWF Oasi, patrocinato dalla Maccarese SpA e dal Comune di Fiumicino.

Lungo un percorso guidato di circa due chilometri (interamente all’ombra), è possibile ammirare le 24 riproduzioni di altrettante specie di dinosauri e altri animali estinti, frutto di studi scientifici. Le sculture, perfettamente integrate nello scenario naturale, ripropongono queste creature del passato come dovevano essere in vita.

Ma, soprattutto, la mostra spiega come la storia della Terra sia stata scandita da ben cinque estinzioni di massa, causate da catastrofi naturali. Tra queste la più famosa è la quinta, originata dalla caduta sulla Terra di un enorme meteorite, avvenuta circa sessantasei milioni di anni fa, e che ha provocato la scomparsa dei giganteschi dinosauri, dominatori del Mesozoico, vere e proprie icone della Preistoria come il Tirannosauro e il Triceratopo.

Oggi la maggior parte degli scienziati legge nei mutamenti ambientali causati dall’uomo e nella fortissima riduzione della biodiversità, la minaccia di una sesta estinzione di massa, la cui responsabilità sarebbe interamente riconducibile ad una specie: Homo sapiens, dunque la nostra.
Possiamo ancora rimediare, se adottiamo comportamenti responsabili.

Il messaggio è chiaro: “Non fare come i dinosauri: #NonEstinguerti”.

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

@Roberta Ragni/greenMe.it

L’invito quindi è quello di andarla a vedere, insieme a un giro anche nella stupenda oasi in cui è ambientata. Bsognerà essere equipaggiati nel modo giusto e applicare comportamenti sostenibili: scarpe e abiti comodi, tessuti naturali e traspiranti di colori non vivaci per integrarsi con la natura,  cappellino, borraccia e una merenda naturale. Per osservare le disposizioni in materia di Covid-19, le entrate dei visitatori saranno regolamentate per numero e orario (prenotazione con nome, numero persone e orario all’indirizzo [email protected]) e sono obbligatori l’uso della mascherina all’entrata (e in caso di necessità) e il distanziamento sociale. Per le famiglie, il percorso è percorribile agevolmente con i passeggini e alla fine del sentiero ci sono a disposizione dei tavoli per fare una sosta (oltre a una fontanella per riempire le borracce).

Per maggiori informazioni, clicca qui

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
Mediterranea

Siero viso anti-age con buon Inci: la prova prodotto di Olive Mediterranea

Deceuninck

L’importanza della luce naturale in casa e come ottenere giochi di luce con qualche accortezza

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook