Stop pesticidi! Il tweet bombing per dire basta al glifosato e agli altri fitosanitari nocivi

Gli ambientalisti italiani hanno chiesto che siano riviste le regole per l’uso dei pesticidi in agricoltura e lo hanno fatto attraverso un tweet bombing rivolto ai Ministri Sergio Costa, Teresa Bellanova e Roberto Speranza.

Undici tra le maggiori associazioni nazionali ambientaliste, tra cui Legambiente, WWF, Greenpeace, Federbio e Lipu-Birdlife, hanno lanciato un appello per un cambiamento delle norme che regolano l’utilizzo dei pesticidi e hanno invitato a condividere lo stesso testo su Twitter, per attirare l’attenzione dei tre ministri competenti in materia di ambiente, salute e agricoltura.

Il tweet bombing è stato organizzato in vista della consultazione della bozza per il nuovo Piano d’azione nazionale (PAN) per l’uso sostenibile di prodotti fitosanitari che si è conclusa ieri. In tantissimi hanno condiviso sul noto Social Network il medesimo messaggio:

Il nuovo #PAN_Pesticidi deve indicare come obiettivo la riduzione dell’uso di pesticidi e dare priorità a un’#agricoltura biologica, utilizzando meglio le risorse della PAC attuale e post 2020
@TeresaBellanova
@SergioCosta_min
@robersperanza
ascoltate i cittadini! #Stop_Pesticidi

Associazioni e cittadini hanno così sfruttato Twitter per chiedere alla politica di dimostrare la volontà di attuare una transizione ecologica dell’economia, adottando misure che consentano di ridurre l’uso di prodotti fitosanitari e dare un’effettiva priorità all’agricoltura biologica.

Lo scopo è quello di tutelare la salute umana, l’ambiente e gli animali, riducendo l’esposizione dei cittadini e dell’ambiente ai pesticidi.

In quest’ottica, secondo gli ambientalisti, il nuovo PAN dovrebbe prevedere che il ricorso a pesticidi inquinanti e potenzialmente tossici e nocivi sia permesso solo dopo aver adottato pratiche alternative.

Gli ambientalisti hanno chiesto poi che sia totalmente vietato l’uso del glifosato entro il 2022 e che venga limitato l’uso di altri pesticidi, introducendo divieti di utilizzo in zone specifiche come le aree urbane, le aree naturali protette e i punti di captazione di acque destinate al consumo umano.

Cittadini e associazioni hanno sottolineato inoltre l’esigenza di prevedere distanze minime di sicurezza di almeno 15 metri tra i terreni coltivati in modo tradizionale, abitazioni e campi coltivati a biologico per ridurre i rischi di contaminazione dei prodotti biologici e l’esposizione ai pesticidi delle famiglie residenti nelle aree rurali.

Secondo gli ambientalisti andrebbero rafforzati i controlli sulla presenza di pesticidi nelle acque, nel suolo e nei prodotti alimentari, sanzionate le aziende che avvelenano cibi, suolo, acqua e aria ed eliminati i sussidi pubblici per chi utilizza pesticidi nocivi per l’ambiente e per la salute. Saranno stati ascoltati?

Leggi anche:

Tatiana Maselli

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
TuVali

+ di 100 corsi online su Salute e Benessere, a partire da 5€ su TuVali.it

Coop

L’impegno di Coop nell’emergenza coronavirus

Gewiss

Joinon: le nuove colonnine di ricarica smart che si gestiscono via app

Izanz

Quanti e quali tipi di zanzare esistono in Italia?

Roma Motodays
Seguici su Instagram
seguici su Facebook