Ti spieghiamo come trasformare sfalci e potature in compost, pacciame o combustibile a costo quasi zero

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Abbiamo potato le nostre piante, dato una forma più consona a quell'albero di ulivo che stava crescendo troppo sulla base, e abbiamo tagliato l'erba del prato, ma ora cosa farne della montagna di sfalci di cui siamo circondati?

È ancora troppo diffusa la pratica non sempre legale, di bruciarli, anche perché, di solito, i comuni hanno tutti un servizio di ritiro ad hoc, in giorni prestabiliti, proprio relativo ai rifiuti del giardino, ma siamo davvero sicuri di volerci liberare di questa preziosa risorsa?

Esistono in commercio i biotrituratori, che consentono di ricavare del prezioso compost casalingo ma anche – tramite particolari modelli – il cosiddetto “cippato”: legno ridotto a scaglie più o meno fini, ideale per il riscaldamento domestico.

Se, quindi, siete circondati da rami e rovi perché avete appena finito di potare le piante, questo è il modo ideale per non sprecare nulla.

I biotrituratori si rivelano degli ottimi alleati anti-spreco e anti-inquinamento, perfetti per trasformare materiale apparentemente di scarto in una nuova risorsa ecologica. Gli scarti non sono più scarti, ma materiale da riutilizzare.

Vediamo in che modo, con l’aiuto degli esperti di AgriEuro

Come ottenere un prezioso compost casalingo

Gli scarti di potatura trinciati possono valorizzare il compost casalingo. Essendo ricchi di carbonio ma poveri di azoto, i materiali legnosi sminuzzati dovranno essere miscelati con materiali ricchi di azoto come le falciature del prato per aumentare il loro tasso di decomposizione. Una volta ben compostato può andare ad arricchire il terreno, migliorandone la struttura. Ricordate che per ottenere il compost, i residui triturati devono essere raccolti in un contenitore specifico (composter) e saranno pronti solo dopo alcuni mesi.

Sfalci e potature trattati con un biotrituratore si rivelano ottimi anche per la pacciamatura. Oltre a fornire una finitura decorativa, questo strato aggiuntivo aiuta a trattenere l’umidità e a sopprimere le erbacce durante l’estate, mentre in inverno può aiutare a proteggere le radici delle piante sensibili dal gelo.

Utilizzare gli scarti da potatura per il riscaldamento domestico

Come abbiamo visto, tronchi e sfalci possono trasformarsi da scarti gravosi da gestire a materiale riutilizzabile e utile. Così entrano in gioco i biotrituratori. Li tagliano o li riducono in trucioli, trasformandoli persino in una fonte di energia rinnovabile. Il cippato che ne deriva, oltre a diventare compost, può essere utilizzato anche come combustibile (a costo quasi zero) in apposite caldaie a legna.

Dove acquistare gli strumenti giusti per lavorare gli scarti da potatura

Se state pensando di investire in un biotrituratore da giardino, non sarà facile orientarsi tra le decine di modelli di qualità, disponibili in diverse dimensioni e potenze nominali, da quelli seriamente pesanti a quelli più leggeri. Ce ne sono disponibili a prezzi diversi e con caratteristiche diverse, a seconda delle esigenze.

Quale è il migliore in assoluto per rami più piccoli e sfalci di arbusti? Quale il più economico? Per trovare il prodotto ideale che possa rispondere alle proprie necessità, può rivelarsi utile affidarsi a un rivenditore esperto come AgriEuro.com, realtà italiana specializzata nella rivendita online di macchine per giardinaggio e agricoltura, sinonimo di professionalità, qualità e sicurezza.

A voi la scelta, in ogni caso ricordate: sempre meglio utilizzare le vostre risorse piuttosto che bruciarle o portarle in discarica.

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